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Spagna: La Rioja patrimonio Unesco ... Canada, Lcbo solo bottiglie leggere ... Nuova Zelanda, cinesi comprano Paritua ... Portogallo: il Tesoro si riprende i fondi per la promozione del Douro ... Australia: più import di vini
di Andrea Gabbrielli

- Spagna, La Rioja come patrimonio dell’Unesco
La Rioja presenterà la sua candidatura per entrare a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco nella categoria “Paesaggi culturali”. La presentazione della domanda fa parte di un’ampia strategia che come obiettivo lo sviluppo del turismo del vino della regione partendo dall’unicità e dell’autenticità del territorio e delle sue ricchezze storico-culturali. Il direttore generale del turismo della Rioja, Monica Figuerola, ha anche annunciato che è stata progettata una nuova serie del programma televisivo “Gran Reserva”, con l’inserimento di nuove cantine incluse nelle visite dei vigneti della zona. Inoltre, in vendemmia, sarà in funzione “un battello del vino”, che navigherà sull’Ebro da Haro fino alla diga di Molinos Suso, a Briñas. Nei primi 5 mesi 2011, le 57 cantine che hanno aderito al programma di visite, hanno accolto 38.225 turisti. Il Consiglio del Turismo sta sviluppando una serie di azioni per incrementare i visitatori nell’area che, negli ultimi 5 anni, è diventata uno dei punti di riferimento del turismo del vino della Spagna.

- Canada, Lcbo solo bottiglie leggere
Il Liquor Control Board dello Stato Canadese dell’Ontario (Lcbo) ha annunciato che dal 1 gennaio 2013, non sarà più possibile acquistare vino in bottiglie che pesano oltre 420 grammi. Le uniche eccezioni, le bottiglie vendute a più di 15 dollari canadesi (10 euro). In sostanza il Lcbo si concentrerà sulle bottiglie più leggere rispetto a quelle tradizionali, più pesanti. Fanno parte delle eccezioni lo Champagne (le bottiglie in media pesano 900 grammi) che, in ogni caso, rappresenta una piccola parte dell’assortimento, orientato principalmente su vini della fascia di prezzo medio. L’impiego di bottiglie più leggere permette un risparmio energetico durante tutto il ciclo di vita della bottiglia, dalla produzione al trasporto al riciclaggio. Lcbo rappresenta il 50% del valore del mercato delle bevande alcoliche nello Stato dell’Ontario (6,7 miliardi di euro).

- Nuova Zelanda, investitori cinesi acquistano Paritua Vineyards
Un consorzio di investitori cinesi, rimasti anonimi, ha acquistato Paritua Vineyards, un’azienda neozelandese della Hawke’s Bay, entrata volontariamente in amministrazione controllata, nell’estate 2010. Era stata acquistata da Brianne Bremer Fisher e Gary Fisher nel 2001. L’azienda produce Cabernet Sauvignon, Syrah, Merlot, Cabernet Franc, Malbec, Sauvignon Blanc, Semillon e Chardonnay, commercializzati con le etichette Paritua e Paddock Stone. Secondo la stampa locale, Paritua Vineyards, prima di entrare in amministrazione controllata, aveva debiti per più di 20 milioni di dollari.

- Portogallo, il Ministero del Tesoro si appropria dei fondi per la promozione del Douro
Il Governo del Portogallo è a caccia di soldi a causa della profonda crisi economica che sta vivendo il paese e per i debiti contratti con le istituzioni europee e internazionali. E così tre mesi fa, il Ministero del Tesoro portoghese ha stornato a proprio favore 8 milioni di euro di proprietà dell’ Instituto dos Vinhos do Douro e do Porto (Ivdp). Secondo Paul Symington (presidente di Symington Family Estates, una delle aziende leader del Douro), “il Governo ha preso 8.000.000 euro di Ivdp finanziati al 100% dalla commercializzazione del vino di Porto attraverso una tassa speciale (oltre alle tasse specifiche del settore). Solo per la nostra azienda, vuol dire pagare 1 milione all’anno. “La somma fa parte dei fondi dedicati alla ricerca, ai laboratori di analisi, al controllo qualità e alle campagne promozionali dei vini del Douro. Ora l’Ivdp, sta studiando con dei legali la possibilità di ritornare nuovamente in possesso dei propri fondi. Lo Stato portoghese deve rimborsare 78 miliardi di euro presi in prestito dall’Europa e dal Fondo Monetario Internazionale.

- Australia, crescono le importazioni di vini italiani e francesi a danno dei locali
Se le esportazioni di vino australiano stanno calando, il mercato interno sta dimostrando una notevole apertura ai prodotti di importazione. Nel primo trimestre 2011, le vendite di vini nazionali sul mercato domestico sono diminuite del 6%, percentuale record da 21 anni a questa parte. Allo stesso tempo, le importazioni crescono raggiungendo il 14,8% del mercato, anch’essa una percentuale record. “Questo è il periodo peggiore che abbiamo vissuto nel nostro settore in una generazione”, ha dichiarato Andrew Wilsmore, direttore generale della Winemaker’s Federation of Australia. La sovrapproduzione mondiale di vino accoppiata ad un dollaro australiano forte ha favorito l’importazione dei vini, compresi i vini costosi, che ora hanno prezzi molto competitivi ma a scapito dei vini nazionali. Allo stesso tempo, la crisi economica globale ha martoriato le esportazioni di vini australiani. Nel primo trimestre 2011, le importazioni di vini italiani e francesi è aumentato del 23% e 40% in volume sullo stesso periodo del 2010, e le vendite di vini cileni hanno raddoppiato in volume.

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