Profumi netti di ciliegia e fiori rossi - come rosa, viola e camelia - poi cenni balsamici di alloro e santoreggia, infine freschezza agrumata di arance rosse: si presenta così al naso il Gaglioppo 2023 di Statti, con queste note dolci che rivelano anche freschezza e vivacità, oltre che trasparenza nella sua gradevolezza. Al palato esordisce dolce e pepato, con una buona aderenza centrale che imprime pienezza di sapori fruttati e floreali, lasciando la bocca pulita e lievemente vegetale sul finale. Insieme al Gaglioppo, nelle vigne della famiglia Statti - che vive della sua campagna dal 1784 - si trovano anche Magliocco, Greco Nero, Greco, Mantonico, Pecorello e Zibibbo. In tutto 100 ettari vitati alternati a campi di ulivi, di agrumi e di seminativi, dove cresce il mais per nutrire i bovini da latte che allevano. Ci troviamo in Calabria a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, dove la punta dello stivale di stringe per allungarsi verso la Sicilia. Qui le vigne si trovano a ridosso delle colline: non superano i 200 metri di altezza e vivono di suoli rossi. Le estati sono calde e secche, gli inverni temperati e brevi, ma il vicino Mar Tirreno ha effetto mitigante sulle uve, permettendo (ancora) un buon bilanciamento fra zuccheri e acidità. Il risultato sono 500.000 bottiglie di produzione media annua, suddivisa in 16 etichette, che comprendono rossi, bianchi e rosati, ma anche due spumanti e un passito.
(ns)
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