La Tenuta di Arceno vanta una antichissima storia ed una produzione vinicola di altissima qualità, espressa da due diverse denominazioni: il Sangiovese è protagonista dei tre vini Chianti Classico Docg, mentre i vitigni internazionali trionfano nei tre vini Igt Toscana. E proprio il blend bordolese Il Fauno di Arcanum abbiamo avuto l’occasione di degustare in occasione dell’evento Chianti Classico Vintage Edition svoltosi a Roma. Questo Supertuscan proviene principalmente dai blocchi Arceno di Sotto, La Curva, Colombaio e San Giovanni, posti nella parte sud-ovest della tenuta, in una sottosezione meno elevata e più calda, ben esposta e che matura presto. I terreni sono predominantemente argillosi, ad elevata ritenzione idrica e producono vini che tendono ad essere più ricchi e opulenti. Il nome del vino viene dalla statua del fauno, rappresentato in etichetta, che si erge ad Arceno ed è diventata un simbolo della tenuta. Il vino si presenta con un bellissimo equilibrio di potenza ed eleganza. Al naso spiccano aromi stratificati di violette, prugne mature e un pizzico di eucalipto. Ricchi sapori di amarena candita, completati da note balsamiche e di liquirizia, si uniscono nel palato al primo assaggio. I tannini sottili creano un’elegante sensazione in bocca, esaltata da note persistenti di pepe nero, spezie da pasticceria e menta dolce. Si abbina bene con carni arrosto, salumi e formaggi stagionati.
(Cristina Latessa)
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