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DANNI DA MALTEMPO

Tra siccità e forti alluvioni, in Puglia i vignaioli temono per i loro Negroamaro e Primitivo

L’allarme di Coldiretti e Cia: in certe zone giù la produzione tra i filari a -60%. Il senatore Stefàno: “ci vuole l’intervento delle istituzioni”

Tra siccità e grossi problemi idrici, e le alluvioni causate dalle piogge torrenziali, la Puglia sta vivendo un momento molto difficile: e a rischio ci sono le produzioni di ortaggi, e dei simboli della sua eccellenza enoica, il Primitivo e il Negroamaro. Da più di 10 giorni, la regione orientale del Tacco dello Stivale è stata infatti colpita da dure e violente piogge, con tanto di grandinate, che porteranno, secondo le stime di Cia-Agricoltori, le produzioni a calare tra il 15 e il 30% sulle medie degli scorsi anni. Per pomodori e grano, si parla di un calo che varia tra il 10 e il 20%, in base alle zone. Per i pomodori, i campi che sono stati colpiti violentemente dalla pioggia e che quindi si sono allagati, hanno visto i frutti marcire. Il grano, invece vede il raccolto diminuito del 20% sulle cifre dello scorso anno: la resa per ettaro è decisamente minore.
Se si parla invece di uva e vino, i danni sembrano essere ancora più gravi e poco bilanciati sulle produzioni degli anni scorsi. Le stime della Cia parlano di una media del 30% in meno sulla produzione del 2017, ma la Coldiretti sottolinea come la zona della provincia di Taranto abbia subito danni tali da far scendere la produzione del prezioso Negroamaro al 60% in meno dell’anno scorso, soprattutto a causa delle forti grandinate. La situazione dei viticoltori pugliesi sembra essere veramente critica, tanto che a farsi sentire è anche il senatore Dario Stefàno, che ha chiesto l’intervento delle Istituzioni in aiuto degli agricoltori e dei vignaioli: “bisogna raccogliere, senza alcun tentennamento, il grido di dolore lanciato dai produttori di Negroamaro e di Primitivo pugliese che hanno subìto danni consistenti a causa del maltempo di questi ultimi giorni. È necessario - ha sottolineato Stefàno - che la Regione Puglia avvii velocemente tutte le procedure di accertamento propedeutiche alla richiesta di declaratoria di calamità da parte del competente Ministero dell’Agricoltura”.
Le forti piogge e la grandine, oltre alla devastazione dei grappoli e delle piante, in certi casi hanno innescato fitopatologie capaci di compromettere buona parte della produzione attesa. Questa emergenza, conclude la Coldiretti, va a peggiorare una situazione già pesante per i vignaioli pugliesi, che avevano visto le loro produzioni messe a rischio lo scorso anno dalla forte siccità che aveva colpito molte Regioni d’Italia la scorsa estate.

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