02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018
LA NOMINA

Turismo, Giorgio Palmucci è il nuovo presidente Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo

Nel cda anche Magda Antonioli Corigliano, docente alla Bocconi e prima “ideologa” del turismo del vino in Italia
ENIT, ENOTURISMO, ITALIA, MAGDA ANTONIOLI CORIGLIANO, TURISMO, Italia
Magda Antonioli, pioniera dell'enoturismo in Italia, nel Cda dell'Enit

Il turismo è una delle più grandi risorse dell’Italia, e ha bisogno anche di un riferimento istituzionale. Ovvero l’Enit, l’Agenzia Nazionale Italiana del Turismo, che ora ha ufficialmente un nuovo presidente, ovvero Giorgio Palmucci. Ad ufficializzare la nomina il Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio, che ha fatto i propri auguri di buon lavoro al nuovo Cda. Di cui fanno parte Sandro Pappalardo e Magda Antonioli Corigliano, oggi professore del Dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico dell’Università Bocconi di Milano e direttore dei Courses on Tourism Policy and Strategy della Unwto (l’agenzia della Nazioni Unite dedicata al Turismo), ma soprattutto prima “ideologa” del turismo del vino in Italia e pioniera degli studi e dell’analisi dell’enoturismo quando, oltre 20 anni fa, questo fenomeno in Italia era appena agli albori. Che, nei giorni scorsi, ha sottolineato a WineNews il ruolo cruciale delle cantine italiane non solo per l’enoturismo, ma per il turismo tout court, intese non solo come luoghi dove poter conoscere ed assaggiare il vino, ma anche come presidi del territorio e dei vigneti, come custodi del “genius loci” dei territori, ruolo che se esprime al meglio quando la cantina sviluppa appieno il proprio legame con altre tipicità, non solo gastronomiche, del territorio, con ricadute, peraltro, sempre più importanti anche dal punto di vista economico. Una cantina che, per il visitatore, “diventa luogo di accoglienza e, con regole specifiche, deve essere legata alle diverse forme di accompagnamento e di guida al territorio nel suo complesso, dalla storia alla tradizione, al contesto più ampio del territorio stesso. Devono diventare, insomma, parte integrante dell’offerta turistica, in maniera organica. Ma spesso, ancora, i vari player non sono in grado di fornire le adeguate informazioni, e su questo c’è ancora da lavorare tantissimo”.

Copyright © 2000/2019


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2019

Altri articoli