02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

VENDEMMIA 2004 - IN TUTTA LA PENISOLA ALL’INSEGNA DELL’INCREMENTO QUANTITATIVO E DELLA OMOGENEITA’: SETTEMBRE SARA’ IL MESE DECISIVO PER UNA VENDEMMIA CHE POTREBBE ESSERE DA RICORDARE

Italia
Vendemmiatrici in azione

Si sta delineando una situazione positiva, che interessa in modo omogeneo tutta l’Italia enoica, ma molto dipenderà dall’andamento del mese di settembre, cruciale per gli esiti della vendemmia. WineNews è tornato a chiedere il parere sull’annata 2004 ad alcuni fra i nomi più importanti dell’enologia italiana. Due dati ormai sembrano certi: l’aumento quantitativo della produzione e un certo ritardo nelle fasi fenologiche della vite.
Franco Giacosa, enologo della Zonin, spiega che “sarà una vendemmia abbondante, determinata da condizioni climatiche piuttosto buone, con piogge intense e meglio distribuite, rispetto agli ultimi tre o quattro anni. Ma anche l’aspetto qualitativo sarà molto buono, perché l’andamento climatico è stato fin qui ideale, alternando notti fredde e giornate non eccessivamente calde. Le viti hanno una vegetazione bellissima in tutta Italia. Qualche problema si è registrato con la peronospora, specialmente in Puglia - spiega l’enologo - ma se bloccata in tempo non comprometterà la produzione. In generale, si registra un ritardo nelle fasi fenologiche della vite di circa una decina di giorni, in Sicilia ed in Maremma, per esempio, sta cominciando solo adesso l’invaiatura. Il quadro generale della situazione è omogeneo per tutta l’Italia - spiega ancora Giacosa - a differenza di quanto è accaduto nelle ultime tre o quattro annate, in cui la situazione era invece a macchia di leopardo, con differenze tra zona e zona anche molto rilevanti”.
Renzo Cotarella, enologo e direttore generale della Antinori, ci sono tutte le premesse per una buona, se non ottima annata: “in generale, le fasi fenologiche della vite sono in ritardo di 10-15 giorni - spiega - ma l’andamento stagionale, fin qui, è stato regolare. L’alternanza fra giornate piovose e giornate calde, che sta caratterizzando questa estate, è un ulteriore vantaggio. Mi sento fiducioso se settembre sarà buono, l’annata 2004 sarà una grande annata, paragonabile al ’97 o al ‘99”.
Tenore ottimistico anche per Carlo Ferrini, uno degli enologi più famosi e autorevoli d’Italia, che spiega a WineNews: “sono molto contento. E’ piovuto quanto si voleva e le viti sono bellissime. L’annata 2004 è in ritardo di 15 giorni e ricorda le annate anni ’80 e ’90. Anche in Sicilia la vendemmia non comincerà che dopo ferragosto. Se a settembre il tempo sarà bello, sarà un’annata realmente strepitosa”.
Più prudente, invece, il giudizio dell’enologo Lorenzo Landi: “il 2004 è certamente un’annata tardiva, specialmente in rapporto ai criteri di gestione della moderna viticoltura, il che rappresenta un vantaggio soprattutto per i vitigni precoci. Per le varietà tardive, penso in modo particolare al sangiovese, questo fatto potrebbe rappresentare un problema, se il mese di settembre e la prima metà di ottobre non saranno caratterizzati dal bel tempo. E’ un’annata al limite - continua l’enologo del gruppo SaiAgricola - per cui ci vuole molto poco perché si trasformi in una grandissima annata, come ci vuole pochissimo perché diventi un’annata problematica”.
Ezio Rivella, enologo-manager e presidente dell’Unione Italiana Vini, non ha dubbi: “un dato è ormai certo: ci sarà un incremento nella produzione del 20%. L’uva è bella e abbondante. Nelle zone di produzione dell’alta qualità italiana, sarà necessaria la vendemmia verde. Ma il momento decisivo arriverà tra l’ultima settimana di agosto e il mese di settembre. Se il tempo continuerà a mantenersi bello anche in quel periodo, sarà una bella vendemmia. Un altro elemento positivo - conclude Rivella - è rappresentato dal fatto che nelle cantine italiane, in generale, non ci sono grosse giacenza, al contrario che in Francia, quindi nessun problema di spazio per ospitare la nuova produzione”.

Copyright © 2000/2019


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2019

Altri articoli