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VENDEMMIA 2004: SI AVVICINANO I GIORNI DELLA RACCOLTA E AUMENTANO LE ASPETTATIVE DEI VIGNAIOLI PER UN RISULTATO CHE POTREBBE ESSERE DA GRANDE ANNATA ... A PATTO CHE L’ANDAMENTO CLIMATICO DI SETTEMBRE SIA REGOLARE

Italia
La vendemmia ... in una vecchia cartolina

“La vendemmia porterà nelle cantine italiane una materia prima di primo ordine, elemento fondamentale e imprescindibile per la costruzione dei grandi vini: lo fanno ritenere il clima particolarmente favorevole, che ha contraddistinto il 2004, e il buono stato sanitario delle uve, omogenei da Nord a Sud; questo, indipendentemente dai ritardi di maturazione che pure ci sono stati a causa di una primavera ed un’estate meno estreme, almeno sulle ultime annate, e che hanno interessato tutti i vigneti della Penisola; è un po’ come tornare indietro nel tempo, alle vendemmie di un decennio fa, meno emergenziali e più consone alle latitudini del nostro Paese; la resa quantitativa in uva, inoltre, sarà quest’anno superiore di un 10/15% al 2003”. E’ questa la sintesi realizzata da www.winenews.it, uno dei siti internet sul vino più cliccati d’Italia, sentito il parere di tanti vignaioli italiani.
“In Toscana, siamo in ritardo sulla passata vendemmia di una decina di giorni - dichiara Francesco Mazzei (Castello di Fonterutoli) - ma le uve del nostro Chianti Classico sono belle e sane e ci sono tutti i presupposti per fare una bellissima vendemmia. Cominceremo a raccogliere il Merlot verso il 10/15 di settembre e poi, tra il 20 e il 25 settembre, toccherà al Sangiovese”. Anche per Stefano Campatelli, direttore del Consorzio del Brunello di Montalcino, spiega che “per ora tutto è andato molto bene e le uve sono bellissime. Se avremo un settembre buono, anche con un po’ di alternanza fra pioggia e sole, ci sono le premesse per ottenere un’annata da cinque stelle. La vendemmia sarà effettuata con 10/15 giorni di ritardo, sul 2003, ma è difficile prevedere una data certa, questo anche per le differenti dimensioni delle aziende e per i loro diversi microclimi ... comunque il Sangiovese non sarà vendemmiato che dopo il 20 settembre”.
Ezio Rivella, enologo-manager e presidente dell’Unione Italiana Vini, l’organizzazione più rapprenstaiva delle aziende vitivinicole d’Italia, aferma che “la vendemmia sarà bellissima e abbondante. Ma tutto dipenderà dalle prime due-tre settimane di settembre, per adesso, i buoni segnali della primavera si stanno trasformando in certezze. I vini saranno freschi e fruttati, diversi da quelli delle ultime vendemmie”. Anche l’enologo Carlo Ferrini è ottimista “ad oggi, stiamo per affrontare una bellissima vendemmia. Ho cominciato a raccogliere un po’ di Chardonnay in Sicilia, del Merlot e dell’Alicante, ma la “grande vendemmia” non partirà che dopo il 15 settembre e raccoglieremo il Sangiovese non prima di ottobre. Decisivo sarà il clima di settembre: se sarà buono, avremo una grandissima annata”.
“Quest’anno - dichiara Marco Caprai - cominceremo la raccolta delle uve in concomitanza con la “Settimana del Sagrantino” (dal 23 al 26 settembre, a Montefalco), cosa che non ci capitava da tempo! La vendemmia 2004 in Umbria è da affrontare senza fretta e con pazienza, in modo da ottenere i migliori risultati, che sono nelle caratteristiche di quest’annata”. Nelle Marche Michele Bernetti della Umani Ronchi spiega che “il Verdicchio sarà di qualità molto buona, dalla bellissima acidità e dai profumi eleganti e intensi, risultato delle importanti escursioni termiche verificatesi anche in estate. Il ritardo nella raccolta delle uve del 2004 non è altro che la normalità delle vendemmie di una decina di anni fa, e noi, vendemmieremo intorno alla fine di settembre”.
In Piemonte “la vendemmia sarà molto abbondante, specialmente per la Barbera, ma anche per il Nebbiolo - ci spiega Michele Chiarlo - e, dal punto di vista qualitativo, il lavoro di forbice dei diradamenti farà la differenza. L’andamento complessivo è fin qui molto buono e se settembre non farà brutti scherzi, sarà un’annata molto bella. Cominceremo a vendemmiare il Moscato solo intorno al 10 settembre, rientrando nella normalità, dopo anni di forti anticipazioni. Complessivamente, le uve sono sane e molto belle e promettono grande qualità. Sono abbastanza ottimista”.
Sguardo d’insieme quello di Franco Giacosa, enologo della Zonin, maison privata più grande d’Italia: “a Gambellara abbiamo cominciato a vendemmiare i primi Pinot Grigio e Chardonnay in questa settimana, con 10/15 giorni di ritardo sul raccolto passato. La Garganega, davvero bellissima e dai caratteri aromatici molto promettenti, invece, la raccoglieremo intorno al 15 settembre, continuando fino ai primi giorni di ottobre, come si faceva una decina di anni fa. In Maremma, le uve sono splendide e, per adesso, le condizioni climatiche ideali. La maturazione sia del Sangiovese che del Vermentino va avanti molto bene, nonostante un ritardo di una decina di giorni. Ci aspettiamo delle uve di buona struttura ed equilibrata acidità. Cominceremo a vendemmiare i vitigni precoci intorno al 10 settembre, e raccoglieremo il Sangiovese e il Vermentino a partire dall’ultima settimana di settembre. Anche in Sicilia, c’è un forte ritardo e i primi Chardonnay sono stati raccolti soltanto in questi giorni. Il resto della vendemmia sarà effettuata a partire dalla metà inoltrata di settembre. Ci aspettiamo vini di grande eleganza e freschezza. Se le condizioni climatiche delle prossime due o tre settimane non faranno capricci eccessivi, il 2004 sarà una gran bella annata”.
All’insegna dell’ottimismo anche il commento di Fausto Peratoner della Cantina La Vis e Val di Cembra: “inizieremo la raccolta delle uve Chardonnay e Pinot Grigio, per le basi degli spumanti, il 6 settembre. Le uve bianchesono di alto valore qualitativo e c’è un incremento quantitativo del 10/12%; per le uve rosse, invece, bisogna usare ancora il condizionale, perché le condizioni climatiche di settembre saranno decisive. Comunque, per ora, le uve sono ottime e sanissime e ci attendiamo una buona se non ottima vendemmia”. Dello stesso avviso anche Francesca Planeta ci spiega che “la vendemmia è stata ritardata quest’anno di più di 15 giorni ed abbiamo cominciato soltanto in questa settimana a raccogliere un po’ di Chardonnay, peraltro molto buono, ma il grosso delle uve verrà raccolto a settembre. Quindi, l’incognita che ancora ci preoccupa è rappresentata dalle condizioni climatiche di settembre. I vini siciliani 2004 avranno uno stile diverso, saranno più freschi ed eleganti, ma anche più delicati, e sarà decisiva l’abilità enologica delle aziende”.

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