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VINITALY 2012 - COLDIRETTI: “LA RIFORMA COLPISCE IL VINO ITALIANO IL DISEGNO DI LEGGE SULLA RIFORMA DEL LAVORO, SOPRATTUTTO IL REGIME DEI BUONI LAVORO (VOUCHER) CHE INTRODOTTI, PER LA PRIMA VOLTA, CON LA VENDEMMIA 2008

Il disegno di legge sulla riforma del lavoro appena varato dal Governo Monti, su proposta del ministro del Lavoro Elsa Fornero, colpisce il vino italiano con l’annunciata modifica del regime dei buoni lavoro (voucher) che sono stati introdotti per la prima volta proprio con la vendemmia 2008 e da allora (1/8/2008) ne sono stati utilizzati complessivamente circa 2 milioni solo per i lavoratori del settore vitivinicolo, che ne risultano essere i principali utilizzatori. Lo afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che risulterebbe grave modificare delle norme predisposte per cogliere le peculiarità del settore senza dare la possibilità ai rappresentanti delle imprese del mondo agricolo di dire la loro partecipando come gli altri al tavolo del lavoro. La riforma del lavoro accessorio sembra prevedere la corresponsione di un voucher su base oraria nonchè una restrizione delle attuali casistiche che - sottolinea Marini - ridurrebbero notevolmente le opportunità per il lavoro in vigna e nel settore agricolo dove viene utilizzato il 25 per cento dei voucher. Un aspetto di cui il Parlamento dovrà tenere conto per sostenere lo sviluppo di un settore come quello vitivinicolo dove dalle 250.000 aziende vitivinicole italiani nascono opportunità di lavoro per 1,2 milioni di persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio. Peraltro la vigna - conclude Marini - è anche uno straordinario momento di integrazione come dimostra il fatto che nel solo distretto del Prosecco lavorano immigrati di ben 53 differenti nazionalità da 4 diversi continenti.

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