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Vinitaly 2016 - “Il nostro petrolio è la bellezza, la bellezza ci fa pensare alto e noi la buttiamo via come se fosse danaro dentro tasche bucate”: con le parole di Tonino Guerra dei viticoltori bio di Terroir Marche contro le trivelle nei mari

Non solo le massime istituzioni dello Stato, la politica italiana, quella di maggior attualità, si respira a Vinitaly anche tra i cittadini. “Il nostro petrolio è la bellezza, la bellezza ci fa pensare alto e noi la buttiamo via come se fosse danaro dentro tasche bucate”: è iniziato con le parole del poeta Tonino Guerra, il flash mob, promosso dal Consorzio di Viticoltori bio Terroir Marche, oggi a Verona, con i vignaioli biologici italiani uniti, insieme agli eno-appassionati, per dire no alle trivellazioni nei mari italiani, e “sì” al referendum del prossimo 17 aprile.

“La bellezza grida i suoi dolori in modo silenzioso. Bisogna curare le orecchie di chi comanda perché riescano a sentirla. La bellezza è il nutrimento della mente. La bellezza in Italia puoi anche incontrarla per strada e ti riempie subito di stupore. Ma nei piccoli mondi c’è tanta bellezza che sta morendo. Se noi la salviamo, salviamo noi”, sono le parole di Tonino Guerra lette dai promotori del flasmob prima di un brindisi collettivo dedicato alla bellezza.

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