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GASTRONOMIX

Vino e gastronomia, incontro di alto livello con gli chef d’Europa, sotto la regia di Collisioni

Protagoniste le nicchie dell’enologia piemontese, i prodotti ed i piatti declinati dai cuochi stellati
COLLISIONI, GASTRONOMIX, Italia
Gastronomix, incontro di alto livello con gli chef d’Europa, regia di Collisioni

Nel progetto Collisioni, il “Festival Agrirock” ideato da Filippo Taricco che ogni anno porta a Barolo i protagonisti della musica, della cultura e della letteratura, il ruolo del wine & food è sempre più centrale: in Langa, come nel resto del Piemonte e del Belpaese, l’enogastronomia è una delle colonne portanti del tessuto sociale ed economico, protagonista di un nuovo progetto, “Gastronomix”, che sotto la regia di Ian D’Agata, nella cornice del castello medievale di Costigliole d’Asti, ha coinvolto nei giorni scorsi chef e sommelier da ogni angolo d’Europa e del Mediterraneo, alla scoperta delle tipicità piemontesi nel bicchiere e nel piatto, di cui farsi ambasciatori, a partire dalle proprie tavole, in un incontro di altissimo livello. Un modo diverso per creare un ponte tra alta ristorazione e Piemonte, capace di uscire dagli schemi classici, portando nei bicchieri di chef di fama internazionale come Gunnar Forssell, leggenda della cucina svedese, Marianne Lumb, giovane cuoca delle star inglesi, Joe Barza, artista della cucina libanese, Bjorn Juhnke, astro nascente delle tavole tedesche e tanti altri, la Barbera d’Asti ed il Nizza, l’Erbaluce ed il Carema, il Grignolino e la Freisa, il Ruché ed i passiti. Produzioni troppo spesso in secondo piano, ma fondamentali per il Piemonte enoico, che hanno incontrato, nelle cene degli chef stellati, i prodotti, dalla Battuta di Fassona al Castelmagno, ed i piatti della tradizione, declinati da Flavio Costa, una stella Michelin al ristorante 21.9, Gian Piero Vivalda, chef due stelle all’Antica Corona Reale, Walter Ferretto, una stella a Il Cascinale Nuovo, e ancora Mariuccia Ferrero, una stella con il San Marco, Andrea Ribaldone, una stella all’Osteria L’Arborina, fino agli stellati Massimiliano Musso del Ca’ Vittoria e Raffaele Boffa del Relais Sant’Uffizio, che si sono avvicendati ai fornelli dell’Osteria del Podestà di Asti. Un'edizione zero, che ha generato entusiasmo e contatti, idee e dibattiti, replicabile, chissà, in tanti altri territori del Belpaese, ognuno con le proprie eccellenze.

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