“Una figura in grado di coniugare rigore, sensibilità e profonda conoscenza del vino”: Alex Bartoli, Group Wine Director di Villa d’Este, a Cernobbio sul Lago di Como, è il vincitore del premio “Identità di Sala;” ed è Davide Guidara, chef del ristorante I Tenerumi del Therasia Resort a Vulcanello, sull’isola di Vulcano, ad aggiudicarsi il prestigioso premio di “Cuoco dell’Anno” perché “è un giovane cuoco capace di indicare una direzione nuova per l’alta cucina italiana”. Ma ad essere incoronati sono stati, tra gli altri, anche il grande chef Alain Ducasse, Brand President Teritoria, con il premio “Identità Nuove Sfide”, e gli chef Michelangelo Mammoliti, de La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti a Serralunga d’Alba (Cuneo) con il premio “Sperimentazione in Cucina”; Mattia Pecis, di Cracco Portofino a Portofino, con il premio “Identità Vent’Anni”; Andrea Aprea, del ristorante Andrea Aprea di Milano, con il premio “Identità di Territorio”; Alessandro Negrini e Fabio Pisani, del ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia a Milano, con il premio “Artigiano del Gusto”; Franco Pepe, di Pepe in Grani di Caiazzo con il premio “Tipicità Italiana in Cucina”; e Paolo Griffa, del Paolo Griffa al Caffè Nazionale di Aosta, con il premio “Valorizzazione dei Formaggi”. Sono questi solo alcuni dei riconoscimenti 2026 by Identità Milano, il Congresso internazionale di alta cucina, pasticceria, mixology, servizio di sala e hôtellerie ideato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni, che si è chiuso ieri a Milano (e del quale WineNews è stata media partner), dopo aver portato sul palco i grandi nomi della cucina internazionale, di oggi e di domani, e della cultura, attorno al tema “Identità Future: la Libertà di pensare” (e dei quali abbiamo raccolto le voci, in un video prossimamente online, ndr). Tra i quali, la famiglia Cerea che da 60 anni, celebrati nel 2026 (e ripercorsi dallo chef Enrico Cerea in un’intervista con WineNews), è tra i più famosi e stimati nomi della ristorazione italiana e nel mondo, a partire dal ristorante Da Vittorio a Brusaporto.
Tra i vincitori, Group Wine Director di Villa d’Este Alex Bartoli, è stato premiato “non solo per le sue competenze tecniche e la straordinaria cultura enologica, ma anche per la sua capacità di interpretare il servizio come un’arte fatta di ascolto, racconto e relazione. Custode di bottiglie rarissime e cerimoniere di sala e figura capace di coniugare rigore gestionale, sensibilità e profonda conoscenza del vino”. Bartoli, in particolare, ha costruito il proprio percorso professionale attraverso le realtà più autorevoli della ristorazione internazionale, dal San Domenico di Imola a Le Gavroche di Londra, passando per Cracco, Enoteca Pinchiorri e la famiglia Cerea. Un percorso che, nel 2022, lo ha portato a Villa d’Este, dove ha raccolto una sfida tanto ambiziosa quanto affascinante: dare vita a una delle più importanti cantine d’Europa. “Ricevere questo riconoscimento da Identità Golose è per me un grande onore e una profonda emozione”, ha detto Alex Bartoli, anche a conferma del ruolo di Villa d’Este come icona internazionale non solo nell’ospitalità di lusso, ma anche nella cultura del vino.
“Premiamo come “Cuoco dell’anno” uno chef che è stato in grado di costruire una cucina radicale e riconoscibile, fondata sul vegetale, sulla profondità del gusto e su una visione contemporanea della Sicilia. Nel suo lavoro, tecnica e sensibilità convivono senza compiacimento, trasformando ingredienti essenziali in piatti che hanno dato forma a un linguaggio personale, colto e necessario - si legge, invece, nella motivazione di Davide Guidara, chef due Stelle Michelin del ristorante I Tenerumi del Therasia Resort a Vulcanello - un giovane cuoco capace di indicare una direzione nuova per l’alta cucina italiana”.
E dal futuro a chi ha fatto la storia, Identità Milano ha celebrato un anniversario importante per la ristorazione italiana ed internazionale: quello della famiglia Cerea, da 60 anni un simbolo dell’alta qualità della cucina e degli alti livelli dell’accoglienza italiane, con il ristorante di famiglia Da Vittorio, fondato nel 1966 a Brusaporto, da Vittorio Cerea e Gioconda Gritti, neo Cavaliere del Lavoro nominata nel 2026 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e che ha attraversato la storia del nostro Paese, oggi ristorante tristellato Michelin e vertice di un Gruppo che comprende ristoranti Da Vittorio a Shanghai e St. Moritz, quattro ristoranti DaV by Da Vittorio tra Bergamo, Portofino e Milano e diverse attività nell’ospitalità, compreso il catering di alto livello, con oltre 630 dipendenti.
Focus - Identità Milano, tutti i vincitori dei premi 2026
Premio Identità di Sala (Fondazione Cotarella)
Alex Bartoli, Group Wine Director di Villa d’Este
Premio Cuoco dell’Anno (Bellavista)
Davide Guidara, ristorante I Tenerumi del Therasia Resort a Vulcanello
Premio Identità Nuove Sfide (Berto’s)
Alain Ducasse, Brand President di Teritoria
Premio Sperimentazione in Cucina (Goeldlin)
Michelangelo Mammoliti, La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti a Serralunga d’Alba
Premio Identità Vent’Anni (Acqua Panna e S.Pellegrino)
Mattia Pecis, ristorante Cracco Portofino a Portofino
Premio Identità di Territorio (Guido Berlucchi)
Andrea Aprea, ristorante Andrea Aprea di Milano
Premio Artigiano del Gusto (Quagliotti)
Alessandro Negrini e Fabio Pisani, ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia a Milano
Premio Valorizzazione dei Formaggi (Consorzio Parmigiano Reggiano)
Paolo Griffa, ristorante Paolo Griffa al Caffè Nazionale di Aosta
Premio Tipicità Italiana in Cucina (Lavazza)
Franco Pepe, ristorante Pepe in Grani di Caiazzo
Premio Creatività in Cucina (Molino Dallagiovanna)
Francesco Sodano, ristorante Famiglia Rana di Oppeano
Premio Identità di Cottura (Moretti Forni)
Francesco Capece, pizzeria Confine a Milano
Premio Piatto dell’Anno (Piazza)
Federico Zanasi, ristorante Condividere di Torino
Premio Radici nel Futuro (Barry Callebaut)
Riccardo Forapani e Virginia Cattaneo, ristorante Cavallino di Maranello
Premio Identità di Pizza (Latteria Sorrentina)
Luca Pezzetta, Pizzeria Clementina a Fiumicino (e di Futura a Milano)
Premio Identità Fusion (Lea Winery)
Juan Camilo Quintero, ristorante Quid di Roma
Premio Identità No Waste
Caterina Ceraudo, del ristorante Dattilo di Strongoli
Premio Identità di Carne
Tommaso Tonioni, del ristorante Arso di Orvieto
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