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ENOTURISMO

Esperienza sempre più amata, in Friuli la vendemmia diventa turistica e didattica

A partire dal 1 settembre i wine lovers diventano protagonisti in prima persona della raccolta dell’uva, grazie ad un protocollo d’intesa

Nasce in Friuli Venezia Giulia la figura del “turista-vendemmiatore”: la regione è una delle prime in Italia ad offrire un’esperienza che quest’anno arricchirà la proposta turistica del territorio. La vendemmia turistico-didattica, lanciata da PromoTurismoFvg e dalle Città del Vino, prevede la possibilità per turisti e wine lovers di vendemmiare, a partire dal 1 settembre, in diverse cantine del Friuli Venezia Giulia.
La vendemmia turistica è, da pochi giorni, possibile in tutto il territorio nazionale, grazie all’intesa sottoscritta, a Roma, da Città del Vino e Ispettorato Nazionale del Lavoro: nel protocollo vengono elencati tutti i requisiti da rispettare, da parte delle cantine, per far svolgere in sicurezza ai turisti una piacevole esperienza, senza incorrere in spiacevoli equivoci con le autorità preposte ai controlli sul lavoro. Un importante passo in avanti per lo sviluppo dell’enoturismo, settore che in Italia vanta un fatturato di 2,5 miliardi di euro e 14 milioni di presenze.
In Friuli gli interessati potranno vivere un’attività a carattere culturale e ricreativo della durata di qualche ora, o mezza giornata, che si svolgerà tra i filari in cui la vendemmia avviene ancora attraverso la raccolta a mano dell’uva. L’iniziativa sarà adatta anche alle famiglie, che potranno godersi l’esperienza insieme ai propri bambini, in totale sicurezza. Un’occasione  unica per scoprire i segreti del mondo del vino direttamente dai vignaioli, immersi in una terra vocata alla viticoltura. Per partecipare sarà possibile prenotare direttamente nelle cantine coinvolte oppure scegliere i pacchetti comprensivi di soggiorno e vendemmia experience nelle strutture aderenti all’iniziativa.

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