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L’assist dell’Europa alla Francia: “40 milioni di euro per la distillazione dei vini francesi”

L’annuncio del Commissario Europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, in visita a Parigi. “offrirà un piccolo sollievo ai viticoltori”
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Annunciati fondi Ue per la distillazione del vino francese

Presente, oggi, al Salon International de l’Agriculture di Parigi, il più grande evento di settore in terra francese, il Commissario Europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, ha in agenda l’incontro con il Ministro dell’Agricoltura della Francia, Annie Genevard, e con i rappresentanti della categoria, in un periodo di fermento a poche settimane dall’approvazione in Francia della Legge di Bilancio che, con una dotazione di 130 milioni di euro, ha dato il semaforo verde all’atteso finanziamento delle misure riguardanti il piano di uscita dalla crisi vitivinicola (come già raccontato da WineNews). Ma Hansen non è arrivato a “mani vuote”, annunciando, nella vetrina francese, l’erogazione alla Francia di “40 milioni di euro provenienti dalla riserva di crisi per la distillazione dei vini francesi. Questo budget ci consentirà di raggiungere oltre 1,2 milioni di ettolitri di eccedenze di vini rossi e rosati. Si tratta di una risposta urgente ed essenziale, attuata in stretto coordinamento con il Governo francese, per far fronte al crollo dei prezzi e alla saturazione delle scorte in Francia”.
Una novità che, di fatto, dà attuazione, alla richiesta inserita nel piano nazionale per uscire dalla crisi e dedicato al settore vitivinicolo, annunciato a fine novembre dal Ministro Genevard, al Sitevi di Montpellier. Per Hansen questa decisione servirà a ripristinare “un equilibrio temporaneo prima della vendemmia 2026 e integrerà gli sforzi nazionali di adattamento strutturale, come l’estirpazione e la transizione verso vitigni più adatti. Ciò offrirà un piccolo sollievo ai viticoltori in difficoltà sotto il peso della crisi”.
Come riporta Vitisphere, Hansen è intervenuto anche su altri temi di attualità e che riguardano il vino europeo, ad iniziare dal “Pacchetto Vino”, definitivamente approvato questa settimana e descritto come “una risposta diretta alle richieste dell’industria vinicola e degli Stati membri offrendo soluzioni concrete a sfide urgenti. La prima sfida è il calo del consumo di vino, in particolare di vino rosso. Ciò rappresenta un riallineamento per il settore: i redditi dei produttori di vino sono sotto pressione e hanno meno margine di investimento. Abbiamo quindi proposto opzioni per evitare la sovrapproduzione. Ad esempio, proponiamo di concedere agli Stati membri maggiore flessibilità nel finanziamento dell’estirpazione dei vigneti e nella gestione dei reimpianti e delle autorizzazioni di impianto. Elimineremo inoltre le sanzioni per il mancato utilizzo delle autorizzazioni di reimpianto. Si tratta di misure molto concrete. Tutto ciò aiuterà il settore a gestire la produzione al fine di stabilizzare il mercato”. Hansen ha aggiunto che “il settore vitivinicolo è uno dei più vulnerabili ai cambiamenti climatici, poiché i vigneti sono molto fragili. Stiamo aumentando il tasso di sostegno dell’Unione Europea per tutti gli investimenti volti a una migliore preparazione agli eventi climatici. Possono includere, ad esempio, dispositivi di protezione dalla grandine o investimenti nella gestione delle risorse idriche. Stiamo anche armonizzando l’etichettatura digitale degli ingredienti e delle informazioni nutrizionali sulle bottiglie, una richiesta del settore. Ci sono state diverse interpretazioni a seconda dello Stato membro. Non ha senso che i produttori francesi che vendono il loro vino in tutta Europa debbano creare una dozzina di etichette diverse. Alcuni Paesi richiedono la parola “ingredienti” o “valori nutrizionali” accanto al codice Qr o addirittura entrambe. Questo costringe i produttori a progettare etichette diverse per ogni mercato, il che aumenta i costi e crea confusione. Istituiremo un simbolo unico per indicare le informazioni nutrizionali e gli ingredienti, valido in tutta l’Unione Europea e che non richiede traduzione, il che semplificherà gli scambi e ridurrà i rischi legali. Infine, esiste un mercato piccolo, ma in rapida crescita: quello dei vini aromatizzati, così come dei vini analcolici o a bassa gradazione alcolica. Stabilendo norme di commercializzazione a livello dell’Unione Europea per questi prodotti, agevoleremo lo sviluppo di questo segmento e i relativi investimenti per i produttori che desiderano intraprenderlo. Garantiremo inoltre che i consumatori dispongano di informazioni chiare sul prodotto che desiderano acquistare. Il messaggio è chiaro: la Commissione sostiene il settore vitivinicolo. Ma per affrontare la crisi, la quantità di strumenti disponibili è tanto importante quanto il loro utilizzo efficace e coerente da parte del settore al servizio di obiettivi comuni. È essenziale che il settore, in ogni regione vitivinicola, definisca una strategia per uscire dalla crisi”.
Riguardo alla riforma della Politica Agricola Comune (Pac) e il suo impatto sul bilancio dell’Organizzazione comune del mercato vitivinicolo (Ocm Vino), viene domandato al Commissario se la specifica Ocm sarà preservata con un bilancio dedicato e tenendo conto dell’inflazione. Hansen spiega che “nella proposta della Commissione, il bilancio destinato al settore vitivinicolo sarà stabilito dagli Stati membri. Sarà obbligatorio per tutti i vini prodotti da organizzazioni di produttori o per i vini a Denominazione di origine protetta (Dop), come nel caso della Francia. Questo consentirà agli Stati membri di adeguare i propri bilanci alle effettive esigenze del settore e persino di superare l’attuale dotazione finanziaria, se necessario, per far fronte a una crisi. Sono attualmente in corso negoziati con il Parlamento Europeo e gli Stati membri riuniti in sede di Consiglio. La decisione finale in merito al bilancio spetta ai Capi di Stato e di Governo. Da parte mia, desidero mantenere un forte sostegno al settore, che rappresenta non solo uno dei nostri principali prodotti di esportazione, ma anche un pilastro delle nostre tradizioni culinarie”.

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