02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2025 (175x100)
ABITUDINI ALIMENTARI

Surgelati, nel 2025 oltre 642.000 tonnellate acquistate nel canale retail in Italia (+1,1% sul 2024)

I dati NielsenIQ per l’Istituto Italiano Alimenti Surgelati per il “Frozen Food Day” (6 marzo): sono presenti nella tavola di un italiano su due
FROZEN FOOD DAY, IIAS, ITALIANI, NIELSENIQ, SURGELATI, Non Solo Vino
Surgelati, il retail segna +1,1% di acquisti nel 2025 in Italia

Il consumo domestico di alimenti surgelati continua a crescere e conferma un’abitudine ormai radicata nelle case degli italiani: non più soluzione dell’ultimo minuto, ma scelta stabile per qualità, sicurezza e convenienza. I dati 2025 diffusi dall’Istituto Italiano Alimenti Surgelati (Iias) in occasione del “Frozen Food Day”, la “Giornata del cibo surgelato” che si celebra il 6 marzo, e rilevati da NielsenIQ registrano oltre 642.000 tonnellate acquistate nel canale retail, pari a un aumento del +1,1% sul 2024, un andamento positivo confermato anche da altre ricerche di mercato e che testimonia il valore attribuito dai consumatori a qualità, sicurezza, versatilità e convenienza di questi prodotti.
Nel dettaglio delle preferenze nel retail, i vegetali surgelati restano al primo posto con quasi 207.000 tonnellate, seguiti dal pesce naturale e preparato, che registra un +3,5% con 104.000 tonnellate e consolida la ripresa avviata lo scorso anno, e dalle patate, oltre 92.000 tonnellate e un lieve calo fisiologico (-0,9% rispetto al 2024). Buone le performance di pizze (+3%, oltre 72.000 tonnellate) e piatti pronti (+1,8% per quasi 68.000 tonnellate), spinte da un’offerta sempre più ampia, conveniente - soprattutto per la pizza surgelata che, secondo una recente indagine AstraRicerche per Iias, risulta nettamente più economica rispetto al delivery, dove una pizza costa in media 7,18 euro, più del doppio - e attenta alla qualità degli ingredienti. Tra i segmenti in più rapida crescita emergono carne (+4,4%, trainata dal pollame e quasi 19.500 tonnellate consumate), prodotti senza glutine (+4,2% per quasi 10.000 tonnellate) e pane/paste (+4,7% e oltre 5.000 tonnellate), pur rimanendo un consumo di nicchia.
Secondo AstraRicerche per Iias, più di un italiano su due porta in tavola abitualmente prodotti surgelati e in quattro casi su cinque questi risultano più convenienti degli equivalenti freschi senza perdita di qualità. Per molte famiglie rappresentano, dunque, la risposta ideale a stili di vita sempre più frenetici: piatti subito pronti, gustosi, vari, bilanciati e con un ottimo rapporto qualità-prezzo. I dati confermano, infatti, la capacità degli alimenti surgelati di rispondere ai nuovi stili di consumo delle famiglie, che hanno sempre meno tempo da dedicare alla cucina, ma sempre più voglia di piatti gustosi, rapidi da preparare, nutrizionalmente validi, anti spreco e convenienti. I surgelati sono presenti, ormai, in quasi tutte le famiglie italiane, con livelli che sfiorano il 100%, soprattutto in quelle più numerose e con bambini.
“I dati retail registrati nel 2025 hanno confermato l’apprezzamento dei consumatori italiani verso un settore che negli ultimi anni è diventato simbolo di praticità d’uso, ma anche di sicurezza e qualità nutrizionali elevate, bontà, convenienza economica e valenza anti spreco - commenta Giorgio Donegani, presidente Istituto Italiano Alimenti Surgelati (Iias) - tra le ragioni di questo successo c’è il “value for money” che contraddistingue tali prodotti, ossia il loro elevatissimo rapporto “qualità-prezzo” derivante dalla riduzione degli sprechi (anche grazie alla lunga conservazione) e dall’alta qualità nutrizionale, unite al tempo che aiutano a risparmiare nella preparazione. Sempre AstraRicerche ha analizzato per Iias cinque diversi alimenti surgelati sotto il profilo del “value for money”, mettendoli a confronto con cinque alimenti freschi equivalenti. Il risultato ha evidenziato che quattro volte su cinque i surgelati fanno risparmiare senza rinunciare alla qualità, anzi. E questo è sicuramente uno dei principali segreti del loro successo”.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli