Un segno dei tempi che cambiano e che dimostra come i consumi si stanno spostando, almeno in parte, anche in un’ottica salutista, sempre più presente nelle scelte delle persone. Nel Regno Unito, la birra analcolica (ma anche un prodotto come l’hummus), è tra gli articoli aggiunti al paniere virtuale di beni e servizi utilizzato dall’Office for National Statistics (Ons), l’Ufficio nazionale di statistica, per tracciare il grafico dell’aumento del costo della vita.
Gli articoli vengono rivisti ogni anno e selezionati in base alla loro rappresentatività rispetto ai beni e servizi che i consumatori acquistano abitualmente e, di fatto, rappresentano uno spaccato su gusti, tendenze e stili di vita in continua evoluzione.
In Uk entra la birra analcolica, ma escono le bottiglie di birra lager “premium” acquistate in pub e ristoranti, un passaggio a suo modo storico. “La birra analcolica è stata aggiunta per la prima volta per rappresentare un segmento di mercato finora inesplorato. Le vendite sono aumentate negli ultimi anni, così come la gamma di prodotti e lo spazio a scaffale dedicato a questo prodotto”, ha spiegato l’Office for National Statistics.
Il “turnover” ha interessato il mondo degli alcolici con alcune rimozioni e accorpamenti. “In alcuni casi - ha affermato l’Ons - ciò è stato necessario per correggere la sovrarappresentazione in determinate aree, poiché le analisi hanno dimostrato la possibilità di rimuovere articoli senza una significativa perdita di precisione nelle stime. Ristoranti e caffè sono stati una di queste categorie, con l’eliminazione della birra lager premium in bottiglia, laddove altri articoli alcolici erano sufficientemente rappresentativi delle variazioni di prezzo. I vini bianchi del Nuovo Mondo e quelli europei, precedentemente considerati due voci separate, sono stati accorpati in un’unica voce che comprende anche le vendite di vino bianco da asporto. Anche in questo caso, l’obiettivo è riequilibrare i panieri, ridurre la copertura in alcune aree e liberare risorse da destinare al miglioramento in altre”.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026




















































































































































































