Planeta è cultura per il territorio: con mostre, eventi teatrali, di letteratura e musica, installazioni e biblioteche, condivide in tutte le sue tenute la contestualizzare del vino nel presente, per ambire ad una visione futura senza dimenticare le lezioni del passato. Planeta è anche cultura del territorio, perché contestualizzando il vino, lo si amplifica e lo si lega al suo spazio: si alza lo sguardo riconoscendo l’altro da sé, simile e differente, parte di un tutto indissolubile. Non è un caso che sulle etichette di Planeta siano nascosti giochi di parole o riferimenti che hanno segnato un territorio e la sua storia. È il caso della linea etnea Eruzione1614. O dei vini La Segreta che devono il loro nome al bosco che circonda le vigne di Ulmo, di famiglia da prima del 1700. Le uve provengono a loro volta dai vigneti di antica proprietà, mentre l’etichetta - ecco la cultura - riportano le illustrazioni floreali di Emanuele Grasso create nell’800 su indicazioni dell’illustre botanico Giuseppe Riggio. Erbe, piante e fiori tipiche della Sicilia, che influenzano anche il vino. Ecco quindi il Rosso, carnoso e intenso, il Bianco, salato e luminoso, e - seguendone l'ispirazione - questo Rosé: delicato di fragoline di bosco, crema diplomatica, mandarino, petali di rosa, ha intensità iodata e di foglie di fico; il sorso, freschissimo, porta con sé l’acidità dei ribes rossi, la dolcezza dell’ananas, e sostanza sapida leggermente ammandorlata.
(ns)
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026



















































































































































































