La storica azienda vitivinicola calabrese Librandi da sempre si è posta come pioniere della ricerca nel settore, ricoprendo un ruolo da protagonista nella riscoperta di vitigni autoctoni ormai dimenticati o perduti. E proprio dal recuperato Magliocco, una delle varietà di vitigno a bacca nera importate dai Greci in Calabria, nasce Megonio, uno dei vini di punta dell’azienda fondata da Tonino e Nicodemo Librandi, e oggi guidata dai figli di Nicodemo, Raffaele e Paolo, e da quelli di Tonino, Francesco e Teresa. Megonio proviene dalla Vigna Megonio che prende il nome dal centurione romano che visse in quei luoghi nel secondo secolo d.C. e che per primo lasciò tracce scritte della viticoltura locale. Il cru si trova nella Tenuta Rosaneti, uno degli areali di maggior interesse produttivo per Librandi, che qui produce anche il bianco da uve Mantonico Efeso. Il Megonio - degustato sotto la regia di Paolo Librandi in occasione della presentazione a Roma presso il ristorante Etta dei vini di punta dell’azienda - matura per 12 mesi in barrique di rovere di Allier e 6 mesi in bottiglia. Nel calice presenta un colore rosso intenso. Al naso si percepisce un bouquet aromatico ricco di frutti rossi come ciliegie e susine, oltre a note di erbe mediterranee e spezie, mentre in bocca offre equilibrio e tannini morbidi, con un finale fruttato. Si abbina splendidamente a formaggi stagionati, carni bianche, rosse e selvaggina.
(Cristina Latessa)
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