Martin Foradori, vignaiolo di quarta generazione e personaggio dal grande intuito imprenditoriale - recente la sua recente adesione al vino dealcolato - è senz’altro uno dei protagonisti del successo enologico altoatesino. La sua azienda ha, nel corso degli anni, impresso un ritmo incalzante alla sua ascesa, trasformandosi in un vero e proprio modello per l’intero Sud Tirolo. Attualmente, gli ettari coltivati a vigneto sono oltre 60 e la produzione complessiva raggiunge le 850.000 bottiglie. Nel 2014 è nato invece l’incontro di Hofstätter con il Riesling, varietà per scelta non coltivata nei propri vigneti altoatesini, con il progetto Weingut Dr. Fischer - Bocksteinhof, nel cuore della Mosella enoica. I vini dell’azienda di Termeno possono contare su una qualità media altissima, ponendo il marchio Hofstätter fra le principali firme del Bel Paese in bottiglia e tra i principali elementi dinamici di tutto un territorio. Il Pinot Nero Barthenau Vigna Sant’Urbano - nato nel comprensorio di Mazon nel 1962 - è ottenuto in parte da grappoli interi e matura per 12 mesi in barrique e per un altro anno in legno grande. La versione 2020 profuma di piccoli frutti rossi maturi e sottobosco, con tocchi di tabacco e spezie dai lampi balsamici. In bocca il sorso è piacevolmente fragrante e dinamico, dall’articolazione tannica croccante e dal lungo il finale che rimanda ancora alle spezie e al frutto.
(are)
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