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L’ICONA MONDIALE

L’export dello Champagne nel 2025 frenato da Stati Uniti e Italia: “perse” 1,5 milioni di bottiglie

Secondo i dati del Comité Champagne, riportati da Aawe, sono gli unici due Paesi, tra i 10 mercati top, ad aver acquistato meno bollicine sul 2024

Un anno con meno “bollicine”, quelle più famose nel mondo e simbolo della “grandeur” enologica del Paese n. 1 in valore del mercato del vino, la Francia. Parliamo ovviamente dello Champagne che ha vissuto, a livello complessivo, un 2025 con il segno “meno”. Come già raccontato da WineNews, i dati rilasciati dal Comité Champagne, parlavano di spedizioni che si sono fermate a 266 milioni di bottiglie nel 2025, in leggero calo sul 2024 (271 milioni), di cui 152 andate nel mondo, e 114 rimaste in Francia, senza dimenticare il valore, generale, delle esportazioni in calo (-4,5% a 3,68 miliardi di euro).
Ma la frenata dello Champagne non è stata uniforme tanto che, tra i 10 mercati top per le bollicine francesi, solo 2 Paesi, nel 2025, hanno ridotto le importazioni sul 2024, come si osserva dai dati del Comité interprofessionnel du vin de Champagne - Épernay riportati dall’American Association of Wine Economists (Aawe): sono gli Stati Uniti e l’Italia che, sommati insieme, hanno acquistato 1,5 milioni di bottiglie in meno di Champagne nel 2025. Gli Stati Uniti si confermano il mercato leader, ma l’import di Champagne è passato dalle 27,4 milioni di bottiglie del 2024 ai 26,46 milioni del 2025, un calo del -3,4% quantificabile in -943.000 bottiglie. L’Italia è il mercato n. 6 per lo Champagne ed il suo calo negli acquisti, in termini percentuali, è ancora più marcato di quello degli States: -7%, pari a -589.000 di bottiglie acquistate nel confronto tra 2024 (8,37 milioni di bottiglie) e 2025 (7,78 milioni di bottiglie).
E se la Francia ha aumentato gli acquisti di Prosecco Doc, l’Italia, evidentemente, non ha “ricambiato il favore” con lo Champagne. Le buone notizie, per lo Champagne, arrivano dagli altri mercati in “top 10” che hanno incrementato, nel 2025 sul 2024, lo “shopping” delle famose bollicine transalpine che continuano ad avere un grande fascino, in Europa come altrove: ad iniziare dal Regno Unito a 22,72 milioni di bottiglie acquistate nel 2025 (+1,9%), davanti al Giappone, che segna un balzo importante (13,28 milioni di bottiglie, +6,7%) e Germania (9,6 milioni di bottiglie, +1,2%). Posizione n. 5 per il Belgio (7,8 milioni di bottiglie, +2,6%) e, dietro all’Italia, al n. 7 c’è l’Australia a 7,55 milioni di bottiglie acquistate nel 2025 (+3,5%). Bene la Svizzera (5 milioni di bottiglie, +5%), la Spagna (4 milioni di bottiglie, +7,3%) e il Canada (2,9 milioni di bottiglie, +7,6%) che chiude la “top 10”.

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