Pioniere dell’affinamento in mare, Gianluca Grillo, fonda nel 2008 l’azienda Tenuta del Paguro in occasione dell’immersione al largo delle coste di Marina di Ravenna - all’interno di un reef creatosi a seguito all’esplosione della piattaforma Eni “del Paguro” nel 1965 - della sua prima produzione enologica ottenuta con le uve allevate sulle colline di Riolo Terme. Ispiratosi al vino salso dell’antica Roma, macerato con l’acqua di mare, Grillo imposta la produzione dell’azienda (dove i nomi dei vini riprendono la fauna marina del reef) sull’affinamento (o “affidamento” come lo preferisce chiamare) subacqueo. “L’assenza di luce, la temperatura costante, la differenza di pressione e il dondolio costante delle onde - spiega Grillo - trasformano i vini in un prodotto diverso da quello originario, conferendo maggiore armonia e bevibilità”. Ultimo nato della cantina è l’Ostrea, un rosato monovitigno Sangiovese ottenuto con pressatura delle uve intere e fermentazione a temperatura controllata, tirato in 3000 pezzi di cui la metà affinato in cantina e metà per 12 mesi a 30 metri di profondità. Dal colore rosé brillante, si offre al naso con sentori di melograno, agrumi e piccoli frutti rossi, note floreali di rosa canina, fiore di pesco con leggero tocco minerale. Al palato arriva fresco e sapido con struttura equilibrata, sorretta da una vivace acidità e consegna un finale persistente, dal profilo elegante e dinamico.
(Giulio Somma)
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