Con la nuova Riserva Franco Morando, Montalbera firma una ulteriore tappa della cantina nel percorso di valorizzazione del Ruchè di Castagnole Monferrato, puntando con decisione sul potenziale evolutivo di questo piccolo, raro e identitario vitigno coltivato solo in 7 Comuni del Monferrato. L’etichetta nasce da una rigorosa selezione dei vigneti storici tra Castagnole Monferrato, Montemagno e San Vittore ed è dedicata a Franco Morando, protagonista della crescita dell’azienda, fondata dalla famiglia oltre un secolo fa. «Con la Riserva che porta il mio nome abbiamo voluto fare un passo in più sul Ruchè - spiega Morando - non solo per preservarne l’identità, ma per dimostrare fino in fondo che può essere un grande vino da tempo, capace di evolvere e raccontare la profondità del nostro territorio». Affinata per 18 mesi in barriques e tonneaux di rovere francese, austriaco e di Slavonia, seguiti da ulteriori 6 mesi in bottiglia, la Riserva conferma la visione di Montalbera: trasformare il Ruchè in un grande rosso piemontese da invecchiamento, mantenendo al centro identità territoriale, eleganza e memoria familiare. È la seconda Riserva della cantina dopo Il Fondatore, in onore del capostipite di famiglia Enrico Riccardo Morando. Oggi l’azienda conta 125 ettari vitati complessivi e produce 850.000 bottiglie, di cui 550.000 dedicate proprio al Ruchè, pari a circa metà dell’intera denominazione.
(Fiammetta Mussio)
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