Questo Barolo di Pecchenino proviene da un singolo vigneto nella menzione Le Coste di Monforte, dell’età di 45 anni e coltivato ad un’altitudine di 440 metri con esposizione a sud-est. I grappoli di queste viti di Nebbiolo fermentano in acciaio, maturano per circa 24 mesi in botti grandi di rovere per poi passare un ulteriore anno in vasche di cemento. Dall’annata 2021 Pecchenino ne ha ottenuto un vino che profuma di fiori appassiti, agrumi rossi e macchia mediterranea, con cenni iodati ed ematici. Al naso si percepisce l’apporto alcolico, che in bocca viene perfettamente bilanciato dalla struttura del sorso, che lo trasforma in sensazioni piccanti; sapidità e freschezza agrumata allungano e allargano le sensazioni al palato, che chiudono al sapore di spezie e fiori rossi. L’azienda Pecchenino è stata fondata nel 1986 ma la sua attività era in essere da prima, grazie a nonno Attilio che partì con 8 ettari di vigneto. Il figlio Marino ne eredita la proprietà, che poi passa ai nipoti nel 1996 - Orlando e Attilio - che oggi gestiscono 35 ettari di vigna (da cui ricavano ogni anno circa 150.000 bottiglie) suddivisi fra i comuni di Dogliani, Monforte d’Alba e Bassolasco. A Dogliani si trova la sede della cantina storica (oggi a Monforte d’Alba) e infatti il Dolcetto è la varietà dominante dei loro vigneti. Seguono il Nebbiolo e la Barbera, mentre a Bassolasco coltivano vitigni per la produzione di Alta Langa.
(ns)
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