Andreola, segno distintivo viticoltura eroica - fondata nel 1984 da Nazzareno Pola e oggi guidata dal figlio Stefano - vanta nell’ambito del Valdobbiadene Docg il maggior numero di Rive: ben 7 etichette. Mentre molti abbandonavano i vigneti impervi, Stefano Pola li acquistava con investimenti significativi, riponendo grande fiducia nei cru, ripagata nel calice: grazie alle caratteristiche intrinseche e a dosaggi appropriati, le diverse Rive accompagnano un intero menu dimostrando che il terroir non è fantasia, se c’è rigore. Viticoltura manuale - 80% dei 110 ettari di proprietà ha pendenze tra il 30% e l’82% - solo mosto fiore, nessun coadiuvante e filtrazione a 1 µm per spumanti più cremosi e longevi. Marna del Bacio Rive di San Pietro di Barbozza Extra Brut, da sottosuolo di marna e biancone, ha perlage fine e persistente, paglierino con riflessi verdognoli; al naso fiori bianchi e mela verde e al palato struttura salina, atipica per la Glera, con una freschezza quasi minerale. Le altre Rive in sintesi: Extra Brut 26° I° (Col San Martino) - pesca, glicine e verticalità sapida - e Aldaina al Mas (Guia) - agrumi e freschezza tagliente; Brut Col del Forno (Refrontolo) - sorso vellutato e fruttato; Extra Dry Mas de Fer (Soligo) - note balsamiche e Nazzareno Pola Dirupo (da più vigne di Santo Stefano) - verticale e sapido; sorprendente il Dry Vigna Ochera (Rolle) per acidità graffiante e finale croccante.
(Clementina Palese)
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