Il Chianti Classico Gran Selezione Vigna Barbischio 2023 profuma di piccoli frutti rossi maturi ed erbe aromatiche, con tocchi affumicati a rifinitura. In bocca il sorso è agile e succoso, dallo sviluppo ben profilato e dal finale arioso su toni ancora fruttati. Con l’annata in oggetto, il Vigna Barbischio passa dalla tipologia “Riserva” a quella di “Gran Selezione” (Uga Gaiole in Chianti), sottolineando, se ce ne fosse ancora bisogno, la coerenza del progetto di Maurizio Alongi nato nel 2015, partendo da un vigneto degli anni settanta del secolo scorso, semi abbandonato, e iscrivendolo da subito nell’elenco regionale dei vigneti che possono rivendicare la menzione “Vigna”. Un’opportunità che, detto di passaggio, esiste fin dalla legge sul vino del 1992 (con buona pace di chi parla oggi di territorio quasi sempre a sproposito). E poi mantenendo in salute quelle viti, sostituite singolarmente solo alla loro morte. Per questo il suo Vigna Barbischio è già diventato un piccolo grande vino nel panorama del Gallo Nero e il passaggio a “Gran Selezione” non è altro che un “atto dovuto” per confermare ulteriormente la sua natura profondamente gaiolese. All’orizzonte anche l’uscita di un Chianti Classico “annata”, che arriverà con l’annata 2025, sfruttando i tempi minimi per l’uscita dettati dal disciplinare, riportando il Chianti Classico alla sua dimensione tradizionale di vino anche di pronta beva.
(fp)
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026






















































































































































































