C’è un Abruzzo che sa parlare con voce gentile ma profonda. Questa Falanghina Terre di Chieti IGT 2021 della famiglia Mucci racconta proprio questo: l’anima autentica di un territorio che si esprime in un bianco di carattere e sorprendente capacità evolutiva. Dietro questo vino c’è una storia lunga oltre un secolo, iniziata nel 1895 con Luigi Mucci e arrivata oggi alla nuova generazione rappresentata da Aurelia e Valentino. Una famiglia che ha saputo custodire il legame con la terra di Torino di Sangro, trasformando esperienza e visione in vini che parlano chiaramente abruzzese. In tutto sono 20 gli ettari di cui 16 vitati. La vinificazione di questa Falanghina contribuisce a renderla un bianco fuori dagli schemi: metà del vino affina in acciaio per preservare freschezza e identità varietale, mentre l’altra metà riposa in barrique con bâtonnage, regalando complessità e capacità di evolvere nel tempo. All’imbottigliamento le due anime si fondono. Ne nasce così un vino dal bel colore paglierino intenso e luminoso. Il profumo è ampio ed elegante, con sentori floreali di ginestra e sambuco che si intrecciano a note di frutta gialla matura. In bocca colpisce per equilibrio e profondità. Una Falanghina che dimostra come anche i vitigni bianchi del Sud sappiano affrontare il tempo con eleganza. Accompagna bene i piatti della cucina mediterranea: risotti, minestre di legumi, pesce grigliato e carni bianche.
(Fiammetta Mussio)
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