Da una bottiglia di Romanée-Conti Grand Cru 1996 di Domaine de la Romanée-Conti (con base d’asta 10.000 euro) a due bottiglie di Vosne-Romanée Cros-Parantoux annate 1996 e 1999 di Henri Jayer (stimate 9.800 euro), da una bottiglia di Richebourg 1980 sempre di Henri Jayer (il martelletto parte da 7.900 euro) ad una bottiglia di Echezeaux 1985 di Henri Javier (4.200 euro), fino ad una verticale di Sassicaia annate 2005, 2006, 2007, 2008, 2011, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021 della Tenuta San Guido (2.950 euro), ed a sei bottiglie di Le Pergole Torte 2009 di Montevertine (1.200 euro). Sono i “top lot” in asta con Finarte nell’incanto “Vini da Collezione” che sarà battuto l’8 giugno a Roma.
La Borgogna è tra le protagoniste con una formidabile selezione di Henri Jayer, ma anche del “mito” Romanée-Conti: da segnalare, però, anche una bottiglia di Vosne-Romanée 1er Cru Les Brulees 1996 di Domaine Rene Engel (1.000 euro), una magnum di Clos de Vougeot Grand Cru 2014 di Domaine Georges Mugneret-Gibourg (1.400 euro), una bottiglia di Meursault Les Rougeots 2005 di Coche-Dury (1.100 euro) e la verticale di Chassagne-Montrachet 1er Cru Les Ruchottes annate 2010, 2011, 2012, 2013, 2015, 2016, 2017, 2018, 2020, 2021 di Domaine Ramonet (1.980 euro). Completa il panorama francese, come sempre, una nutrita rappresentanza di Bordeaux, in cui spicca la verticale di Pauillac annate 1989, 1991, 1992, 1993, 1994, 1997, 1998, 1999, 2001 di Château Mouton Rotschild (base d’asta 2.300 euro), e non può mancare lo Champagne con il top lot della categoria che è una magnum di Cristal Rosé 2013 di Louis Roederer (1.000 euro).
Per l’Italia la parte del leone è di Piemonte e Toscana: nella terra del Nebbiolo e del Barbaresco si va da due bottiglie di Barolo Falletto Vigna Le Rocche Riserva 2001 di Bruno Giacosa (800 euro) ad una bottiglia di Barolo Monfortino Riserva 1979 di Giacomo Conterno (500 euro), da una verticale di Barolo Tre Tine annate 2019, 2020 e 2021 di Giuseppe Rinaldi (540 euro) a due bottiglie di Barolo 2001 di Bartolo Mascarello (600 euro). In Toscana spiccano i già citati lotti di Sassicaia e Montervertine, ma c’è anche un’altra verticale da segnalare: quella di Ornellaia annate 2005, 2007, 2008, 2009 e 2010 della Tenuta dell’Ornellaia del Gruppo Frescobaldi (880 euro). E sempre in tema Supertuscan, l’incanto propone anche due magnum di Tignanello 2016 di Marchesi Antinori (600 euro), tre bottiglie di Solaia annate 1999, 2003 e 2004 sempre di Antinori (540 euro), oltre a una magnum di Sassicaia 2017 di Tenuta San Guido (600 euro). Tra i top lot italiani, ancora, sei bottiglie di Brunello di Montalcino Riserva 1100 2016 di Castiglion del Bosco (600 euro) e la rara bottiglia di Bruno Lunelli Riserva 1995 di Ferrari (800 euro).
Per quanto riguarda, invece, il resto del mondo da segnalare dalla Napa Valley, in California, una selezione di Opus One annate 1992, 1993, 1995, 1998 e 2003 (1.370 euro), dall’Australia tre bottiglie di Cabernet Grange 1997 di Penfolds (600 euro), e dalla Spagna due bottiglie di Unico Gran Reserva 1994 di Vega Sicilia (600 euro).
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