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LO SCENARIO

Vino italiano, l’export extra-Ue in sofferenza nel primo trimestre 2026, ma in miglioramento

I dati dell’Osservatorio Uiv. Valori vicini ad 1 miliardo di euro. A calmierare la perdita sono i mercati “promettenti”
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Vino italiano, l’export extra-Ue soffre, ma migliora

Resta negativo, ma migliora, il “bilancio” delle esportazioni del vino italiano nel mondo nella prima parte del 2026 sul 2025. Lo dicono i dati Istat (sui primi 2 mesi dell’anno), analizzati da WineNews, e lo conferma, guardando ai soli mercati extra-Ue, l’Osservatorio Unione Italiana Vini - Uiv. Secondo il quale “il prodotto made in Italy chiude, nell’extra-Ue, vicino a quota 1 miliardo di euro (valori tendenziali a -11%), limitando i danni riscontrati nel bimestre (-16%), grazie ad un marzo 2026 sostanzialmente stabile (-2,3% a valore e +3,9% a volume).
Secondo l’analisi, basata su dati ufficiali - spiega una nota - a calmierare parte della perdita non sono i mercati di sbocco, ma quelli promettenti, con forti incrementi della domanda russa, cinese, brasiliana e messicana. Tra i top buyer gli Usa, pur con qualche schiarita, chiudono un trimestre nero (-20,5%) condizionato anche dal frontloading effettuato dagli importatori americani ad inizio 2025 in vista dei dazi aggiuntivi”.

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