Un grande calice in vetro soffiato alto 65 centimetri, realizzato a bocca secondo la prestigiosa tradizione vetraria muranese, un pezzo unico ispirato al Trofeo senza fine del Giro d’Italia, di cui richiama la celebre spirale reinterpretandola attraverso le tonalità rosa e oro simbolo della corsa. Questa è l’idea del Consorzio Doc Delle Venezie, che con il Pinot Grigio è Official Wine del Giro d’Italia, Giro d’Italia Women, Giro Next Gen e Giro-E (e primo vino bianco fermo nella storia ad accompagnare il brindisi ufficiale dei campioni della Corsa Rosa, ndr), che ha pensato ad un’opera d’arte da consegnare, insieme al trofeo ufficiale, per celebrare la conquista della Maglia Rosa in occasione della tappa conclusiva della prestigiosa corsa a tappe in programma il 31 maggio a Roma. A consegnarla direttamente al campione del Giro d’Italia 2026 (il favoritissimo è il danese Jonas Vingegard, ndr) sarà Luca Rigotti, presidente del Consorzio Doc Delle Venezie, nella premiazione finale che, di fatto, avrà un cerimoniale arricchito da questa novità con il vino protagonista.
Si tratta, infatti, di una “new entry” che farà la sua apparizione nel podio più atteso, quello della tappa finale nella capitale d’Italia, e che si propone come “una nuova visione del cerimoniale capace di unire sport, territorio, arte e cultura del vino”.
Un prodotto, il vino, sempre più legato al ciclismo, del resto, con cui ha in comune più di un aspetto, basti pensare al feeling con il paesaggio, ma l’opera d’arte è una scelta, spiega il Consorzio, che “intende anche promuovere una visione contemporanea e responsabile del vino, associando ai valori dello sport anche quelli della convivialità, della qualità e del consumo consapevole, attraverso una denominazione simbolo del made in Italy nel mondo”.
Per il presidente del Consorzio Luca Rigotti, “essere protagonisti del momento finale del Giro d’Italia significa entrare in uno dei rituali sportivi più riconoscibili e seguiti al mondo. Abbiamo voluto farlo attraverso un progetto capace di rappresentare al meglio il nostro territorio, dove viene prodotto circa l’85% del Pinot Grigio nazionale e il 43% di quello mondiale, e il valore culturale del vino italiano. L’opera realizzata unisce artigianalità, eccellenza e identità italiana in un simbolo pensato per celebrare non solo una vittoria sportiva, ma anche il legame tra tradizione ed eccellenza”.
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