“La scomparsa di Emidio Pepe ci priva di uno dei più grandi interpreti della viticoltura italiana. Autentico pioniere dei vini d’Abruzzo e tra coloro che hanno cambiato per sempre il destino enologico della nostra regione, oggi entra idealmente nel Pantheon dei grandi del vino d’Abruzzo. Emidio Pepe è stato, prima di tutto, un uomo di straordinaria coerenza. Ha creduto nella sua terra, nelle sue vigne e nella sua idea di vino quando in pochi avrebbero scommesso sul Montepulciano d’Abruzzo e sul Trebbiano d’Abruzzo”. Così il Consorzio Vini d’Abruzzo, guidato da Alessandro Nicodemi, ricorda uno delle figure che hanno scritto la storia del vino abruzzese (insieme a nomi come Gianni Masciarelli e Edoardo Valentini, ndr), fondatori della celebre cantina Emidio Pepe a Torano Nuovo (Teramo) e scomparso in queste ore, all’età di 94 anni.
“Emidio Pepe non ha mai rincorso le mode, non ha mai cercato scorciatoie: ha seguito con determinazione una visione precisa, anche quando il successo tardava ad arrivare - sottolinea Nicodemi - dimostrando che la fedeltà ai propri valori può diventare la chiave di un successo riconosciuto in tutto il mondo. La sua storia racconta come la forza di un’intuizione, sostenuta da una tenacia fuori dal comune, da una curiosità inesauribile e da una coerenza reale e non di facciata, possa cambiare il destino di un territorio. Con il suo lavoro ha contribuito in modo decisivo ad affermare il prestigio internazionale dei vini d’Abruzzo, aprendo una strada che oggi percorrono tante aziende della nostra regione. Mi piace ricordarlo, inoltre, con sincero affetto, in occasione di un suo compleanno, quando, con la sua famiglia accanto e nella sua proverbiale eleganza, danzava felice e leggero con la moglie Rosa: occasioni preziose nelle quali l’uomo, il padre ed il marito superavano anche il grande vignaiolo. A nome del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo esprimo il più sincero cordoglio alla famiglia Pepe che continua il lavoro intrapreso dal fondatore nel 1964 ed a tutti coloro che hanno condiviso il suo percorso: il modo migliore per ricordare Emidio Pepe sarà continuare a difendere quei valori di autenticità, rispetto della terra e coerenza che hanno guidato tutta la sua vita e che sono ancora oggi una delle eredità più preziose lasciate al vino abruzzese”, conclude Nicodemi.
Tantissimi, dal mondo del vino e non solo, gli attestati di stima per il celebre produttore. Tra questi, l’aquilano Luigi d’Eramo, Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, secondo cui “il mondo del vino perde una delle sue figure più rivoluzionarie, un maestro che ha saputo cambiare per sempre il modo di raccontare e interpretare pilastri dell’enologia abruzzese come Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano”. “Ci sono persone che, con il loro lavoro e la loro passione, diventano parte dell’identità di una terra. Emidio Pepe era una di queste. La sua scomparsa mi addolora profondamente. Ho avuto il privilegio di incontrarlo nella sua cantina e di conoscere da vicino un uomo che ha dedicato tutta la vita alla sua famiglia, al suo lavoro e all’Abruzzo, portando il nome della nostra regione sulle tavole e nei cuori di tutto il mondo. Con lui se ne va un grande abruzzese, ma resta un’eredità immensa fatta di amore per la terra, rispetto della tradizione, qualità e autenticità. Ciao Emidio. Grazie per aver raccontato, con il tuo esempio e con il tuo vino, l’anima più vera dell’Abruzzo”, ha scritto, sui social, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
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