A WineNews, Denis Pantini, responsabile Wine Monitor Nomisma, incontrato all’Annual Report by Valoritalia, a Roma. “Guardando ai mercati principali, il vino italiano resta “in mezzo al guado”, seppur con qualche nota positiva: il bicchiere è “leggermente” mezzo pieno, ma per una ripresa servirà aspettare”. E se Australia e Mercosur già sono significative per l’export enoico tricolore, l’India lo sarà in futuro e va presidiata con più attenzione (ad ora, l’Italia ne è il terzo fornitore). Le certificazioni di sostenibilità? Sono strategiche “per entrare in alcuni mercati come, per esempio, Svezia e Norvegia”.
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