“Per tutelare la cucina italiana non serve il riconoscimento Unesco, ma vanno difese le materie prime. A cominciare dalla difesa dei negozi di vicinato, delle gastronomie e rosticcerie, perché loro sono i primi che puntano alla salvaguardia del nostro prodotto. Oggi non c’è più cultura neanche nel fare la spesa: le persone vanno al supermercato e comprano cose incredibili. Il vino? Tra i motivi del calo dei consumi anche i ricarichi eccessivi al ristorante”. Le riflessioni a WineNews del “Gastronauta” Davide Paolini, giornalista e scrittore.
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