Marilisa Allegrini, “lady Amarone”, è un simbolo della Valpolicella e protagonista dell’internazionalizzazione del vino italiano. Entrata nel settore nel 1983, ha guidato lo sviluppo del Gruppo Allegrini con investimenti anche a Bolgheri ed a Montalcino. Prima donna italiana a conquistare la copertina di “Wine Spectator” nel 2017, tre anni dopo è stata nominata Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica. Per questi motivi, la produttrice (che oggi con il gruppo Marilisa Allegrini mette insieme le tenuta di Villa della Torre in Valpolicella, San Polo a Montalcino e Poggio al Tesoro a Bolgheri), è stata insignita del “Premio Khail” il premio, istituito da Alessandro Torcoli, direttore di “Civiltà del Bere”, riservato alle personalità che hanno contribuito in modo determinante alla crescita e all’affermazione dell’enologia italiana nel mondo, e che commemora il giornalista Pino Khail, fondatore della rivista e pioniere della promozione del vino italiano di qualità.
“Marilisa Allegrini è una figura che ha saputo affermarsi come celebrità internazionale del vino. Con instancabile passione ha promosso non solo i territori in cui opera, ma ha anche contribuito a elevare il livello della comunicazione del vino italiano nel mondo. Attraverso iniziative curate con straordinaria attenzione ai dettagli, ha saputo trasmettere quell’eleganza ricca di contenuti che rappresenta uno dei tratti distintivi dello stile italiano”, ha spiegato Alessandro Torcoli, direttore della storica rivista del vino italiano “Civiltà del Bere”, nella consegna del premio a “VinoVip Cortina” 2026, di scena oggi e domani nella “perla delle Dolomiti”.
Negli anni il Premio Khail è stato assegnato a produttori, giornalisti e divulgatori scientifici di spicco nel mondo del vino, celebrando così le eccellenze del settore vinicolo italiano e promuovendo la cultura del vino di qualità. I vincitori ad oggi sono stati Lucio Caputo, presidente Italian Wine & Food Institute (2011), Lucio Tasca d’Almerita (produttore, 2013), Piero Antinori (produttore, 2015), Pio Boffa della Pio Cesare (produttore, 2017), Cesare Pillon (giornalista, 2018), Piero Mastroberardino (produttore, 2019), Chiara Lungarotti (produttrice, 2022), Attilio Scienza (professore e divulgatore scientifico, 2023), Marina Cvetic (produttrice, 2024) e Luigi Moio (produttore e già presidente Oiv, nel 2025).
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