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DAL FARE MARKETING AL FARE MERCATO, CON L’IMPERATIVO DI COSTRUIRE RELAZIONI PIÙ DIRETTE E “AFFETTIVE” CON IL CONSUMATORE: ECCO LA STRADA PER CONQUISTARE I MERCATI SECONDO L’AGIVI, L’ASSOCIAZIONE DEI GIOVANI IMPRENDITORI DEL VINO

Non più solo marketing, ma fare mercato, con l’imperativo di costruire relazioni più dirette e “affettive” con il consumatore: ecco la strada per conquistare i mercati secondo l’Agivi, l’associazione dei giovani imprenditori del vino. Un obiettivo difficile, visto che il vino italiano è sempre più orientato all’export, e quindi a consumatori di mercati lontani. “Ma è una via imprescindibile - spiega a WineNews.tv la presidente Carlotta Pasqua - soprattutto per conquistare i giovani, che della relazione ad ogni costo stanno facendo il loro stile di vita, come testimonia il successo dei social network”. Il modo di fare mercato è cambiato. Se prima si poteva puntare su prodotto, prezzo, punto vendita e promozione (le 4P del marketing), oggi “siamo passati alle “4A, awarness, la costruzione (e diffusione) del marchio con valori condivisi dal consumatore; accession, l’accessibilità del prodotto, anche da un punto di vista della distribuzione; appeal della marca; affection, ossia la costruzione di una relazione quasi affettiva con il consumatore, da trovare anche con l’accoglienza, con l’educazione alla conoscenza del vino, ma anche (o soprattutto) con i social network e i new media, che permettono di fare grandi cose anche con budget limitati, ma di cui dobbiamo capire ancora il potenziale, vederli come una piattaforma di individui che si aggregano e diventano nuovi target, gruppi di acquisto e di opinione”.

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