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“I francesi che ci inseguono nel food a New York, imitando Eataly, le sbronze con Bastianich e Batali, l’apertura in Cina da fare assolutamente, credo dopo il 2017”: così Oscar Farinetti, a WineNews, nel Simposio Internazionale Masters of Wine

Italia
Oscar Farinetti

A New York ho appena inaugurato il nuovo Eataly a “Ground Zero”, e i francesi ci hanno copiato creando “The District”, che è un’imitazione di Eataly: sul vino li inseguiamo noi, ma sul food le parti si ribaltano, e credo che ne vedremo delle belle”. Così, a WineNews, Oscar Farinetti, ospite, a Firenze, al Simposio Internazionale Master of Wine. Che ci ha raccontato anche del futuro “orientale” di Eataly: “anche se noi puntiamo sui mercati consolidati come l’Europa e gli Stati Uniti, dobbiamo aprire anche in Cina. Ci vuole tempo, perché Eataly non è un discount che ne apri a decine, è una cosa complicata, ma credo che andremo, dopo il 2017. Non possiamo non farlo, da quella parte del mondo vino 3 miliardi di persone”. Farinetti, poi, si sbottona anche sugli aneddoti della sua vita sempre in viaggio: “i più belli sono le sbronze con Bastianich e Batali (i suoi partner negli Usa, ndr), cantiamo, stiamo insieme e brindiamo. Agli affari che vanno bene, ma soprattutto alla nostra amicizia. Solo che a me ed a Joe Bastianich piacciono i grandi rossi italiani potenti e strutturati, Batali va di bianco” ...

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