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LA GRIFFE

Prà, Doc Soave Classico Monte Grande 2021

Vendemmia: 2021
Uvaggio: Garganega, Trebbiano di Soave
Bottiglie prodotte: 15.000
Prezzo allo scaffale: € 26,00
Proprietà: Graziano Prà
Enologo: Graziano Prà
Territorio: Soave

Il percorso enoico di Graziano Prà stava, in qualche modo, già segnato nel destino: dai vigneti di famiglia, gestiti dal nonno e dal papà, alla formazione come enologo. Un cammino comune a molte famiglie dell’areale, che hanno costruito quello “zoccolo duro” di cantine piccole e medie e che hanno definito, soprattutto in chiave qualitativa, il mondo del vino veneto come lo conosciamo oggi. La svolta fondamentale arriva negli anni Ottanta del secolo scorso, quando si costituisce l’azienda F.lli Prà, inizialmente gestita da Graziano insieme al fratello Sergio impegnato in campagna. Nel 1983, esce la prima annata di Soave “Otto”, mentre nel 1988 nasce il Cru “Monte Grande”. Poi lo sguardo si volge anche alla Valpolicella e nel 2001 l’azienda acquisisce i vigneti de “La Morandina”, nella zona allargata della Valpolicella, con la prima annata di Amarone che arriva nel 2006. Dal 2007 questa realtà produttiva con sede a Monteforte d’Alpone viene rilevata completamente da Graziano Prà ed oggi conta su 49 ettari di vigneto, coltivati a biologico, per una produzione complessiva di 350.000 bottiglie, declinate tra le etichette bianchiste del Soave e quelle rossiste della Valpolicella. Intanto, e siamo nel 2016, c’è anche l’acquisizione della Tenuta Monte Bisson, ad un passo dalle mura di Soave, dove, nel 2002, apre l’agriturismo omonimo. Dal punto di vista stilistico, i vini a marchio Prà possiedono una netta linea di demarcazione: da una parte i bianchi, agili e dotati sia di grande slancio che di potenziale in longevità, dall’altra i rossi tutta potenza e ricchezza (espresse nelle classiche tipologie dei vini del veronese, Ripasso, Valpolicella e Amarone). Il portafoglio etichette bianchista si muove a partire dal vino di entrata, il Soave Otto dalle uve coltivate a Monteforte d’Alpone, e continua in una articolata declinazione della Garganega con il Soave Staforte sempre da uve prodotte a Monteforte d’Alpone, il Cru aziendale Monte Grande, ottenuto con l’aggiunta di Trebbiano di Soave e maturato in legno grande per 10 mesi, il Soave Colle Sant’Antonio, ottenuto da uve leggermente appassite in pianta e affinato in legno grande per 18 mesi ed, infine, con il bianco passito dolce Delle Fontane, piccolissima produzione ottenuta dalle uve di Garganega allevate a Monteforte d’Alpone, che fermenta - e successivamente anche affina - in acciaio. Il Soave Monte Grande 2021 possiede un profilo aromatico segnato da un generoso fruttato giallo maturo, con tocchi agrumati e leggermente gessati. In bocca, prevale la sapidità che dona dinamismo al sorso, che si allunga in un finale di nuovo sugli agrumi.

(fp)

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