È l’enologo Rémi Leroy a guidare l’azienda di famiglia - quasi 10 ettari a vigneto - posti a Meurville, nella Côte des Bar, a un tiro di schioppo dallo Chablis con cui condivide i suoli. Siamo nel dipartimento dell’Aube, spicchio (meridionale) della Champagne che, specie nel recente passato, si è messo in evidenza per i suoi prodotti. I vigneti sono allevati in prevalenza a Pinot Nero (il vitigno principe della Côte des Bar), evidentemente affiancanti anche da Chardonnay e Pinot Meunier, con l’età media dei ceppi superiore ai 20 anni. Le fermentazioni dei vini base sono effettuate in acciaio o legno, mentre i dégorgement arrivano dopo un periodo superiore a quello da disciplinare, con dosaggi molto bassi, lontani dagli standard champenois. Una realtà produttiva che, come altre, è passata da conferitrice - attraverso i négociant locali verso Maison di maggiore grandezza - ad autrice delle proprie bottiglie: con rapido e meritato successo, sbarcando in Italia grazie alla distribuzione di Pellegrini. Il Blanc de Blancs 2020, vinificato in legno e sui suoi lieviti per 48 mesi, si presenta di colore giallo dorato e perlage continuo e vivace. I suoi profumi rimandano all’albicocca, alla nocciola e agli agrumi, con altri tocchi di frutta secca e torrefazione a rifinitura. In bocca il sorso è tendenzialmente fragrante e dalla carbonica ben dosata, terminando in un finale ben profilato dai ritorni fruttati.
(fp)
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