È cominciato a Corte Brà, alla fine degli anni Ottanta, lo studio agronomico finalizzato all’ottenimento di un vino d’eccellenza, quello che poi è diventato l’Amarone Corte Brà e che oggi fa parte della linea “Heritage” di Sartori, insieme al Ripasso Regolo, il Bianco Marani e il Metodo Classico Extra Brut Cuvée1898. Quattro vini che rappresentano il meglio dell’azienda con sede a Santa Maria di Negrar e che interpretano i passaggi fondamentali di una storia che risale agli anni Sessanta del secolo scorso, quando furono gettate le basi di quella che oggi è diventata una delle realtà più significative dello scenario enoico veronese. Negli anni Novanta Sartori ha assorbito la cantina Sociale di Colognola ai Colli, mentre, più di recente, ha contribuito a fondare il Gruppo Collis Heritage, fondendosi insieme a Cantine Riondo. Oggi Sartori può contare su 120 ettari a vigneto - distribuiti tra Valpolicella e Soave, insieme a quelli lavorati da un gruppo di viticoltori che forniscono la materia prima per i Lugana, Bardolino e Custoza - per una produzione complessiva di 16.000.000 di bottiglie. L’Amarone Classico Corte Brà Riserva 2018, maturato in legno di varia misura per 5 anni, profuma di ciliegie in confettura, erbe aromatiche, pepe e grafite. In bocca il sorso è ricco, polposo e tendenzialmente saporito, dallo sviluppo avvolgente e dal finale caldo e ancora fruttato, balsamico e speziato.
(fp)
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