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Martha’s Vineyard in Massachusetts: “Benvenuta famiglia Obama!” … L’eredità vivente di una donna: il giardino Polly Hill Arboretum … 2009: un “millèsime de rêve”. Parola di Dubourdieu, uno dei consulenti più famosi al mondo
di Carla Capalbo

- Martha’s Vineyard in Massachusetts: “Benvenuta famiglia Obama!”
Quando il Presidente Obama ha visitato in agosto la piccola isola di Martha’s Vineyard in Massachusetts, nelle vacanze con la sua famiglia, le stradine di campagna dell’isola erano punteggiate da segnali scritti a mano e cartelli attaccati agli alberi o appoggiati sulle sedie, accanto ai cestini di cereali e zucchine venduti dagli agricoltori locali: “Benvenuta famiglia Obama!”, “Yes we are!”, “Obama, non dimenticarti delle zecche” (in riferimento ai piccoli insetti responsabili del morbo di Lyme che sono diffusi da un capo all’altro del New England).
La mia famiglia era in vacanza sull’isola nello stesso periodo, come spesso è accaduto per tutta la mia vita: semplicemente spiagge sgombre sull’oceano, senza bar, poltrone o stabilimenti. Solo dune di sabbia e rocce. Mentre cercavamo gusci abbandonati di granchi preistorici o nuotavamo nelle onde, gli elicotteri rossi dei servizi segreti volavano sopra le nostre teste, così bassi da permettere agli agenti di ricambiare i saluti dei bambini sulla spiaggia.
Martha’s Vineyard non è un posto facile per gli amanti del vino. Dal nostro lato dell’isola, i paesi come Chilmark e Mememsha sono astemi per tradizione o per scelta, e qui non si serve alcol, almeno nei ristoranti di pesce lungo la costa. Molti permettono di portare le proprie bottiglie, ma il posto più vicino in cui acquistare vino e liquori si trova ad almeno 30 minuti di macchina, nell’altro versante dell’isola.
Ma non mi sono privata a lungo del vino: sul volo di ritorno la situazione è migliorata, e sono stata felicemente sorpresa di trovare ottimi vini del Collio serviti con la carne. Non conosco chi si occupa della pianificazione dei menu per Alitalia, ma mi chiedo come possono aver inserito polenta e stracotto nel mese più caldo dell’anno, accompagnati da Refosco, mentre c’erano 35 gradi all’ombra sia a New York che a Napoli.

- L’eredità vivente di una donna
Polly Hill aveva 50 anni quando decise di piantare alberi nella sua fattoria di famiglia, un ex allevamento di pecore di 20 acri a West Tisbury, a Martha’s Vineyard. Nelle successive 5 decadi, coltivò alberi e arbusti a partire dai semi, tenendo note dettagliate su ognuno, piantandoli in quello che è diventato uno dei più importanti giardini del New England, il Polly Hill Arboretum.
Ha vissuto fino a 102 anni, aprendo il suo giardino al pubblico nel 1998, condividendo la sua biblioteca di orticultura e botanica con professionisti ed appassionati.
Il giardino è un luogo di pace in cui trascorrere un pomeriggio, tra coltivazioni di piante fiorite: azalee, magnolie, cornioli e camelie, con campi di fiori selvaggi tutto intorno. La collezione ha arricchito l’orticultura dell’isola e ha offerto un reale modello di biodiversità su scala personale. Ti fa venir voglia di iniziare a piantare degli alberi.

- 2009: un “millèsime de rêve”
Dopo i riconoscimenti al 2005, che doveva diventare la vendemmia del secolo a Bordeaux, i bordolesi sono immersi in una vendemmia che potrebbe sorpassarla. La scorsa settimana i bianchi erano già stati raccolti, e i rossi stavano per seguirli in cantina.
“E’ un’annata notevole per i bianchi - afferma Denis Dubourdieu, professore di enologia all’Università di Bordeaux, uno dei consulenti più famosi al mondo - stiamo attendendo con impazienza lo stesso risultato per i rossi, se il tempo non si comporta in modo pazzo nelle prossime 2 o 3 settimane. Siamo di fronte ad una vendemmia con grandi colori, zuccheri e acidità, con grappoli più piccoli del solito”.
“E’ un “millèsime de rêve”, un millesimo da sogno - aggiunge Dubourdieu - che, purtroppo, ricade in un mercato di merda, ma è comunque formidabile!”.

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