Uno è il riferimento internazionale nel design, nell’ingegneria e nelle tecnologie e si trova nella capitale italiana dell’economia, ma anche della moda; l’altro è il polo accademico al centro della Food Valley italiana e punto di aggregazione per imprese e distretti del settore agroalimentare e delle scienze e tecnologie alimentari. Nasce con premesse interessanti la partnership tra il Politecnico di Milano e l’Università di Parma che hanno sottoscritto un Protocollo di intesa per avviare una collaborazione pluriennale dedicata all’evoluzione dei sistemi alimentari, con un focus sulle sfide della transizione climatica, della circolarità e dell’innovazione di filiera, aspetti sempre più fondamentali per l’agricoltura del presente e del futuro. Il mondo food, uno dei “traini” dell’export del made in Italy, dove l’agroalimentare ha un ruolo di primo piano, si conferma, quindi, un oggetto privilegiato di studio, capace di rinnovare l’interessa da parte della ricerca.
Primo ambito di attuazione dell’accordo è il Master in Design for Food di Poli.design, che diventa la piattaforma iniziale di questa alleanza strategica. Si tratta, infatti, di una collaborazione istituzionale tra due atenei con competenze complementari che va a definire un ampio ambito di cooperazione che comprende l’avvio di una collaborazione con Poli.design, centro per la formazione post-laurea parte integrante del Sistema Design del Politecnico di Milano, per l’erogazione di didattica post-curriculare con l’edizione n. 5 del Master di Specializzazione di Primo Livello di Poli.design e nuovi corsi executive tematici, a partire dall’anno accademico 2026-2027. Il Master in Design for Food, spiega una nota, attraverso un approccio pratico che combina design, scienze gastronomiche e food engineering, esplora la complessità del sistema alimentare contemporaneo, forma figure altamente specializzate (come responsabili ricerca e sviluppo, progettisti, brand manager o startupper) in grado di affrontare la complessità del food system contemporaneo e sviluppare soluzioni di prodotti e servizi innovativi, con attenzione al tema della circolarità e sostenibilità dell’intera filiera. Grazie a un network di aziende e realtà sul territorio, con cui sviluppa attività didattiche e progettuali, il Master vuole proporsi come “trait d’union” tra mondo accademico e professionale.
In continuità con questa dimensione formativa e di trasferimento delle competenze, l’accordo prevede, inoltre, lo sviluppo di opportunità di ricerca consulenziale e competitiva sui sistemi alimentari a partire dal Living Lab Circular Food System Lab, costruito e organizzato attorno ai Dipartimenti di Design, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Elettronica, Informatica e Bioingegneria del Politecnico e in connessione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma diretto da Stefano Magagnoli, e il Food Project dell’Università parmense dedicato ai sistemi alimentari.
Il Protocollo ha durata triennale e prevede accordi attuativi per ciascuna attività, nel rispetto dell’autonomia accademica dei due atenei. L’asse di collaborazione Milano-Parma valorizza un insieme di competenze complementari: design e ingegneria da un lato, economia, tecnologia e filiera agroalimentare dall’altro. In prospettiva, la partnership allargherà il perimetro anche al terreno della terza missione, del trasferimento tecnologico e del dialogo con la filiera industriale, con particolare attenzione alle piattaforme fieristiche nazionali come “TuttoFood” e “CibusTech”. Tutto questo per generare nuove opportunità di formazione, ricerca e innovazione applicata.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026




















































































































































































