Milano diventa il laboratorio di un nuovo modo di vivere l’ospitalità, un modello grazie al quale entrare in un bar o in un ristorante non è un privilegio, ma un diritto davvero accessibile a tutti. Nasce, così, Unbarrier, progetto nazionale che prende avvio dal capoluogo lombardo, ideato da Yam112003, agenzia di comunicazione integrata, insieme a Just People, realtà specializzata nella creazione di esperienze e iniziative a impatto sociale, per mettere a disposizione dei locali strumenti operativi, interventi strutturali e percorsi formativi per abbattere le barriere - fisiche e culturali - che ancora oggi limitano il pieno accesso agli spazi della socialità. Presentato, nei giorni scorsi, a Combo Milano con il patrocinio del Comune e di Confcommercio, il progetto offre soluzioni concrete e replicabili: rampe mobili per superare i gradini, Qr code in braille per i menu digitali, supporti che favoriscono autonomia e stabilità, tavoli dedicati, stim toys per persone neurodivergenti e moduli formativi su inclusione, superamento dei bias e introduzione alla Lingua dei segni italiana (Lis).
L’obbiettivo, spiega Unbarrier, è l’ampliamento progressivo della rete di locali e partner, per consolidare un modello replicabile e capace di generare un impatto reale sul territorio. Una risposta urgente in un’Europa in cui oltre il 27% della popolazione vive con una disabilità, più di una persona su 4 per le quali l’accesso ai luoghi della socialità non può essere dato per scontato, secondo i dati Eurostat 2023, e in un’Italia in cui solo il 41% degli edifici scolastici risulta completamente accessibile, stando ai dati Istat del Rapporto sull’Inclusione Scolastica 2025.
In questo contesto, mentre Milano è al centro dell’attenzione globale per le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, l’accoglienza diventa un parametro strategico per misurare l’equità della città e la competitività delle imprese, come confermato da dati che mostrano come 7 persone su 10 preferiscono brand impegnati sull’inclusione. I primi partner Levoni, Sanbittèr e Miscusi sostengono il progetto contribuendo a una rete di locali pilota che comprende, tra gli altri, Combo Milano, un ristorante Miscusi, Dry Milano, Morsettificio e Le Biciclette.
“Il progetto nasce dall’integrazione delle competenze strategiche, creative e produttive delle nostre due agenzie, con l’obiettivo di mettere le nostre skill al servizio di un valore sociale tangibile”, hanno spiegato Alessia Tousco, Managing Director Production Hub & Founder Yam112003 e Antonio Ferrara, ceo Just People. “L’accessibilità all’interno di negozi, bar e ristoranti è un tema fondamentale per permettere a tutte le persone di fruire liberamente delle opportunità che offre la città, di rispondere ai bisogni di tutti i cittadini, migliorando le esperienze di consumo e adeguando gli spazi e le sedi alle diverse necessità - ha sottolineato l’assessora allo Sviluppo Economico e alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano, Alessia Cappello - perciò crediamo in questo progetto che mira a diffondere l’approccio alla diversità nella vasta rete del commercio cittadino anche con momenti di formazione al personale e alle persone addette alle vendite e all’accoglienza. Questo tema è anzitutto un tema culturale e quindi legare interventi strutturali a interventi formativi credo sia la strada giusta per avviare un cambiamento effettivo”. “Unbarrier ha il merito di mettere insieme due anime di Milano: quella che fa della città aperta e inclusiva la propria ambizione quotidiana e quella che si rimbocca le maniche e prende l’iniziativa per costruire azioni concrete che mettono in moto un cambiamento reale. Un impegno che vede la società civile, il tessuto sociale e produttivo e le istituzioni camminare fianco a fianco per rendere la città sempre più accessibile per tutti e tutte”, ha commentato l’Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano, Lamberto Bertolè. “Patrociniamo Unbarrier, e segnaleremo le opportunità di questo progetto, perché crediamo che Milano debba essere sempre più accessibile, inclusiva e quindi più attrattiva. E questi sono anche i giorni delle Paralimpiadi - ha affermato Marco Barbieri, segretario generale Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza - già anni fa dall’approvazione del Regolamento Edilizio in materia di accessibilità ai servizi, alle attività commerciali e ai pubblici esercizi, abbiamo creduto nella collaborazione con il Comune attuando anche iniziative di convenzioni per gli associati a condizioni agevolate. Molto resta ancora da fare, ma oggi i nostri pubblici esercizi associati sono informati di tutte le norme e, se del caso, affiancati nella presentazione delle pratiche. L’accessibilità non è solo un adempimento: è anche un vantaggio competitivo”.
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