Dalle cantine d’autore firmate dalle più celebri archi-star italiane e non solo, ai musei a cielo aperto tra i vigneti con opere d’arte site-specific, se, per chi ama il legame tra vino e arte, sono sempre di più le esperienze da vivere facendo enoturismo (perché sempre più aziende vi investono, come WineNews ha raccontato in un video), c’è una tradizione che, forse, è stata il primo esempio di come gli artisti potessero mettere la propria firma su di una bottiglia: è quella delle etichette d’autore, che, nel mondo ma anche in Italia, vantano oggi vere e proprie collezioni di opere d’arte firmate dai più importanti esponenti dell’arte contemporanea. Una tradizione che si rinnova e si arricchisce con “Arte a San Leonardo”, edizione n. 4 del progetto della storica Tenuta San Leonardo, da tre secoli di proprietà della famiglia dei Marchesi Guerrieri Gonzaga e dove, nel cuore della Vallagarina, in Trentino, nasce il vino-icona San Leonardo, che, quest’anno, vede protagonista Chiara Camoni con l’opera “Spiritelli (di Terra e Vegetazione)” che diventa l’etichetta d’artista del San Leonardo 2021, prodotto in un’edizione limitata di sole 999 bottiglie e per la prima volta in 99 magnum.
“Spiritelli (di Terra e Vegetazione)” di Chiara Camoni è composta da cinque elementi: tre stampe vegetali su seta e due sculture in grès, ed è stata concepita in diretto dialogo con lo spazio importante e storico della serra della Tenuta, dove questa è la prima opera site-specific. Proprio una delle sete dell’opera diventa l’etichetta d’artista del San Leonardo, una creatura antropomorfa composta da fiori, foglie e bacche raccolti tra i vigneti.
Il progetto artistico curato da Giovanna Adamasi, infatti, “nato per raccontare San Leonardo con uno sguardo nuovo, coinvolgendo gli artisti che hanno sempre una visione estremamente personale e particolare”, ricorda Ilaria Tronchetti Provera, “sta crescendo ed evolvendo, sempre più legato alla Tenuta, dove la 2021 è stata un’annata meravigliosa”, spiega il Marchese Anselmo Guerrieri Gonzaga, arrivando a coinvolgere tutta la comunità di San Leonardo, che ha raccolto i materiali ed unito la sua creatività in un laboratorio guidato dall’artista, e della cui collezione l’opera entran ora a far parte.
“A San Leonardo ci sono il borgo, la vigna, il giardino, l’orto con tante piante meravigliose, il bosco, la montagna, una terra che deriva dal passaggio di un fiume che non c’è più, una collina formata dai detriti scesi da quella montagna, tutta una serie di micro-paesaggi in uno stesso ed unico luogo, che è come una specie di piccolo mondo - racconta Chiara Camoni - ed è come se entrando lì potessimo in un unico sguardo abbracciare un mondo intero”.
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