Zonin 1821, uno dei gruppi del vino più articolati e rilevanti dell’Italia enoica, contando su vigne e cantine nelle regioni a più alta vocazione vitivinicola del Belpaese - e quindi da Castel del Poggio (Piemonte) a Tenuta Bosco (Lombardia), da Zonin (Veneto) a Ca’ Bolani (Friuli), da Masseria Altemura (Puglia) a Feudo Principi di Butera (Sicilia), da Rocca di Montemassi a Castello di Albola (Toscana), con le realtà oltreconfine di Barboursville (Usa) e Dos Almas (Cile) a completare il cerchio, e con oltre 50 milioni di bottiglie prodotte e una distribuzione in 140 Paesi del mondo - ha scelto di presentare domanda per accedere alla Composizione Negoziata della Crisi (Cnc), “strumento stragiudiziale finalizzato al riequilibrio economico-finanziario di imprese, ritenuta dall’azienda uno degli strumenti più idonei per conseguire, in modo ordinato e nel medio periodo, gli obiettivi finanziari e operativi, in quanto garantisce la piena continuità operativa, in ambito sia produttivo che commerciale”. La Composizione Negoziata della Crisi è uno degli elementi del piano di rilancio a cui sta lavorando il nuovo amministratore delegato, Maurizio Rossetti, nominato dalla Zonin 1821.
Un piano di rilancio, spiega la Zonin 1821 in una nota, “che passerà necessariamente da una revisione della strategia commerciale a tre anni, con enfasi su fatturato e marginalità per prodotti e canali distributivi, nonché sulla razionalizzazione di parte delle strutture produttive agricole del Gruppo che totalizzano complessivamente 1.500 ettari . Il gruppo, così come l’intero comparto vitivinicolo - afferma ancora la Zonin 1821 - opera in uno scenario globale caratterizzato da incertezze geopolitiche, volatilità climatica, introduzione di dazi sull’export e cambiamenti nei modelli di consumo. In questo contesto, una struttura finanziaria solida rappresenta un elemento chiave per sostenere le strategie di espansione sui mercati e assorbire eventuali shock esogeni”.
Manager di comprovata esperienza in ambito finanziario e industriale, Maurizio Rossetti ha già supportato importanti realtà nazionali e internazionali in percorsi di rilancio e consolidamento, sia sotto il profilo economico che strategico. La nomina si inserisce in un più ampio percorso strategico volto a rilanciare il core business e consolidare la presenza commerciale in Italia e sui mercati internazionali, dove oggi Zonin 1821 realizza l’84% del fatturato. “Esistono importanti opportunità da cogliere - ha dichiarato Maurizio Rossetti - per farlo dobbiamo intraprendere un significativo percorso per rilanciare una realtà storica del territorio come Zonin 1821. Nei prossimi mesi lavoreremo alla definizione di un piano triennale di consolidamento e sviluppo, orientato in primo luogo al riequilibrio finanziario ma anche al miglioramento strutturale delle performance operative”.
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