Il Barolo Serradenari 2022, maturato in legno grande, profuma di viola, rosa appena appassita e ciliegia matura, con tocchi balsamici, tostati ed affumicati. In bocca il sorso è solido e polposo, dall’articolazione tannica fitta e ben declinata e dal finale persistente su toni ancora fruttati e balsamici. L’azienda vitivinicola Dosio, posta in località Serradenari, nei pressi di La Morra, ha storicamente condotto, quando il proprietario era Giuseppe Dosio, un’esistenza tutto sommato ai margini del successo che stava investendo il Barolo. Una decina di anni fa la cantina è stata rilevata dal top-manager Gianfranco Lanci (presidente di Lenovo, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo in Acer e in Texas Instruments ed alla guida anche dell’azienda Coppo), che ha impresso una svolta virtuosa a questa realtà langarola, anche grazie ad una risoluta ristrutturazione aziendale complessiva. Oggi questa nuova gestione vivace è gestita dalla sua famiglia ed è anche comprensiva di un progetto di accoglienza con l’Antica Dimora Dosio. Si tratta del classico piccolo insediamento produttivo, tipico dell’areale, con 14 ettari a vigneto posti fra i comuni di La Morra, Barolo e Serradenari, con una produzione totale di 90.000 bottiglie annue, incentrate sui vini a denominazione della zona, a partire dal Dolcetto e dalla Barbera, con le etichette dei Barolo ad occupare, evidentemente, la fascia apicale del portafoglio etichette.
(fp)
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