Il Barolo Fossati 2021 profuma di fiori, marasca, liquirizia e spezie. Il sorso è continuo e possiede trama tannica piena e polposa, terminando in un finale balsamico e di nuovo fruttato. È dagli anni Sessanta del secolo scorso che l’azienda della famiglia Icardi ha cominciato a commercializzare i suoi vini. Oggi la cantina - con sede a Castiglione Tinella, al confine tra la bassa Langa e il Monferrato - produce mediamente 250.000 bottiglie, ottenute da appezzanti in Fossati, La Morra (Sant’Anna) e Serralunga d’Alba (Serra) per la realizzazione dei Barolo, Neive (Montubert, Serra Capelli e Starderi) e Treiso (Ausario) per il Barbaresco, Castagnole Lanze (Bricco del Sole, Collina Susasco e Moncucco), Mombercelli (Bricco Moncucco) e Vinchio (Cascinotto e Fabaro), per il Barbera d’Asti e d’Alba, il Dolcetto d’Alba, il Cortese, l’Asti e il Brachetto, per un totale di 40 ettari. Al fondatore Cavalier Pierino, oggi sono succeduti alla guida aziendale i figli Claudio e Mariagrazia, ma sono già pronti a continuare l’attività viti-enologica anche i nipoti Ivan, Luca e Sara. Il portafoglio etichette è articolato e di buona qualità diffusa e costante, dove ai vini più immediati fanno da controcanto prodotti più importanti, tutti accomunati da uno stile sobriamente moderno e in grado di restituire un ben leggibile legame con i territori di provenienza e una costanza qualitativa consolidata.
(fp)
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