Il Valpolicella Classico Ripasso Superiore 2024 - ottenuto “ripassando” il Valpolicella Classico sulle vinacce dell’Amarone e maturato per un anno in legno grande - possiede bagaglio aromatico fruttato e speziato, con tocchi di cioccolato e liquirizia. In bocca l’ingresso è morbido e caldo e lo sviluppo è avvolgente, accentato da tannini risolti e concluso da un finale ampio e succoso. Oltre un secolo di attività, proprietari da oltre ottant’anni di uno dei vigneti più significativi piantati nel Monte Sant’Urbano - il cui nome è stato da subito messo in etichetta, rappresentando uno dei primi vini a rivendicare il suo legame con il vigneto di provenienza - fanno della famiglia Speri un solido punto di riferimento della Valpolicella enoica. Una firma storica, capace di declinare con autorevolezza le etichette aziendali, che si limitano alla sola produzione delle tipologie previste dalla denominazione. Oggi l’azienda della famiglia Speri, con sede a Pedemonte, conta su 68 ettari a vigneto in conduzione biologica - distribuiti tra San Pietro in Cariano, Fumane e Negrar e allevati in prevalenza a Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara - che producono complessivamente circa 450.000 bottiglie (formata da cinque etichette rosse, quelle tradizionali della Valpolicella). Una marcia dalla costanza qualitativa solida e confortante, rigorosamente ben ancorata alle suggestioni del territorio d’origine.
(fp)
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