Dalle osterie delle sue Langhe al mondo, dagli incontri con ragazzi di belle speranze che hanno fatto proprio e diffondono ancora oggi il suo messaggio e la sua visione, alle cattedre delle Università d’Italia e non solo, dai villaggi dell’Africa e del Sudamerica alle stanze dei potenti della Terra, Capi di Stato, Papi e Re, dalla lotta contro le multinazionali del fast food agli esordi di Slow Food, nel 1986, al dialogo con la grande industria del cibo, italiana e non solo, che, grazie alla sua visione e alla caparbietà di affermarla e sostenerla, è diventata un po’ più “buona, pulita e giusta” di prima; dagli “Orti in Africa” all’Università di Pollenzo, dai Presìdi Slow Food all’Arca del Gusto, progetti che ha sviluppato insieme a tanti storici compagni di viaggio e collaboratori, e a tanti giovani trascinati dal suo carisma e dalla sua energia: queste cose, e molte altre, è stato Carlo Petrini (qui la sua nota biografica), di cui sono in corso proprio adesso le commemorazioni nella “Sala Rossa” dell’Università di Pollenzo</B>(dove la camera ardente sarà aperta fino alle 19 di oggi), gremita all’inverosimile. Con tante persone arrivate da ogni dove per commemorare Carlin, e per dare, insieme, forza al suo pensiero, guardando al futuro. Una commerazione che Slow Food (che come abbiamo scritto qui ha anche lanciato una raccolta fondi per il progetto degli Orti in Africa tanto caro a Petrini, e messo a disposizione borse di studio in sua memoria) ha voluto arricchire anche di un video, proiettato a Pollenzo, che volentieri vi proponiamo qui e che, su concessione di Slow Food, pubblichiamo anche su Winenews.tv.
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