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IL SORPASSO

Più bianco (57%) e meno rosso (43%): come cambia la produzione di vino in Spagna

Un segnale, dal terzo Paese produttore al mondo, di come l’offerta enoica si evolve alla luce dei consumi, secondo Vinetur su dati Oive
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In Spagna la produzione di vino bianco supera quella del rosso

Il panorama dei consumi di vino sta cambiando, un trend ormai in voga da tempo con i wine lovers che si stanno orientando, sempre più spesso, sui vini dalla facile bevibilità, dalla gradazione alcolica più bassa, e che strizzano, di riflesso, l’occhio a quel trend della leggerezza nel calice che piace sempre di più e su cui i vini bianchi, per le loro caratteristiche, si adattano meglio dei rossi. Una svolta nei consumi che sta avendo, di conseguenza, dei riflessi anche sulla sfera produttiva con la parte “bianchista” che sta recuperando sempre più terreno fino a superare, in alcuni casi, i volumi dei vini rossi che, storicamente, si sono sempre presi la parte più grande della torta. Un “sorpasso” che è già avvenuto anche in Spagna, la terza potenza enoica mondiale dopo Francia e Italia, e che si amplia, rappresentando un segnale forte che arriva da un Paese tra i “big” del vino, terra di denominazioni prestigiose come Rioja, Ribera del Duero e Priorat, tra i tanti.
Secondo quanto riportato da Vinetur, il vino bianco ha rappresentato il 57% della produzione vinicola spagnola, fino ad aprile, nella campagna 2025-2026, stando ai dati esaminati dall’Organizzazione Interprofessionale del Vino di Spagna (Oive), un segnale di come l’offerta enoica del Paese continui a spostarsi lontano dai rossi e dai rosati.
In occasione di un webinar, Begoña Olavarría, direttrice Dipartimento Intelligenza Economica e Mercati, ha spiegato che la quota del vino bianco è salita di quasi 8 punti in più sulla campagna 2017-2018. Rossi e rosati, messi insieme, rappresentano il 42,9% della produzione, sulla base dei dati Infovi analizzati dall’organizzazione.
Il cambiamento arriva mentre il consumo di vino in Spagna continua a indebolirsi. L’Oive ha spiegato che il consumo ad aprile è sceso del 6,1% sullo stesso mese 2025, a 9,2 milioni di ettolitri, e se il vino bianco è rimasto stabile, rossi e rosati sono diminuiti.
I dati si aggiungono ai segnali di un mercato spagnolo che sta cambiando tanto in quello che produce che nel resoconto dei consumi. Mentre il vino bianco si sta ritagliando un ruolo più ampio nella produzione e regge nelle vendite e nei consumi, in Spagna, infatti, il mercato interno, nel suo complesso, resta sotto pressione, mentre la domanda totale di vino continua a diminuire.

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