Maturato in legno grande e tonneau per 36 mesi, il Brunello di Montalcino 2021 profuma di frutta rossa matura, sottobosco, liquirizia e erbe aromatiche, con tocchi affumicati e speziati. In bocca il vino è ricco e possiede un sorso sapido e continuo, caratterizzato da tannini fitti e ben coperti da un frutto polposo, terminando in un finale lungo e persistente dai richiami ancora fruttati e balsamici. Acquistata agli inizi degli anni Ottanta da Agricola San Felice, quando il territorio del Brunello era in fermento ma ancora non erano stati raggiunti i vertici di eccellenza e di notorietà che oggi lo contraddistinguono, Campogiovanni è una realtà produttiva situata sul versante a sud-ovest della collina di Montalcino, nei pressi del borgo di Sant’Angelo in Colle. Attualmente comprende 23 ettari a vigneto, di cui 14 destinati alla produzione di Brunello di Montalcino. Il virtuoso percorso enoico di San Felice, di proprietà del Gruppo Allianz, inizia negli anni Settanta del secolo scorso e si svolge soprattutto sotto la “bandiera” del Chianti Classico, la denominazione dove la cantina di Castelnuovo Berardenga ha compiuto passi molto significativi. Più recente, invece, l’altro “fronte” enoico aperto da questa realtà, sempre in un territorio di riferimento della Toscana: nel 2016 è arrivato lo “sbarco” a Bolgheri (con la Tenuta Bell’Aja, consolidata dall’acquisto dell’azienda Batzella).
(fp)
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