Una storia antica quella della famiglia Lisini a Montalcino, che, dal punto di vista vitivinicolo, prende le sue mosse fondamentali con una donna: Elina Lisini, che dal 1962 fino al 2009 ha retto la gestione dell’azienda. Una donna tenace che fondò, nel 1967 insieme ad altri 24 produttori, il Consorzio del Brunello di Montalcino e ne fu Presidentessa per un certo periodo. Oggi, la cantina è guidata dai suoi nipoti, Carlo, Lorenzo e Ludovica, che continuano l’avventura enoica di questa realtà all’insegna della tradizione, per esempio non cedendo alle “lusinghe” del legno piccolo, ed utilizzando nei propri impianti solo cloni di Sangiovese da selezione massale, ricavati dallo storico patrimonio vitato aziendale. Quest’ultimo si estende per 26 ettari, nell’areale di Sesta, che collega Castelnuovo dell’Abate a Sant’Angelo in Colle, nel settore sud-est in uno dei luoghi più significativi della denominazione, e le bottiglie prodotte annualmente sono 90.000. Il Brunello di Montalcino Poggio Severo, ottenuto in un vigneto ricavato, a partire dal 2008, nel bosco aziendale, è uscito per la prima volta con l’annata 2021. Questa versione profuma di fragole selvatiche, ciliegia e agrumi, con cenni balsamici e speziati. In bocca il sorso è succoso e tendenzialmente fine e leggiadro, dai tannini fitti e decisi ben coperti da un frutto polposo, terminando in un finale fragrante e di nuovo balsamico.
(are)
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