Era il 2006 quando, su iniziativa dell’imprenditrice Giovanna Prandini e suo fratello Ettore, attuale presidente della Coldiretti, nacque Perla del Garda, azienda vinicola nel comune di Lonato, tra Desenzano e Sirmione, dove si coltiva soprattutto Turbiana per la produzione di Lugana Dop, ma anche vitigni internazionali come lo Chardonnay e Riesling, Merlot e Cabernet Sauvignon. L’azienda conta 45 ettari vitati, in parte convertiti al biologico. “La sostenibilità ambientale è uno dei punti fermi della nostra filosofia - ha spiegato Giovanni Prandini in occasione della degustazione di alcuni dei vini di spicco dell’azienda, ovvero il Lugana Millesimato, il Perla Lugana Dop e il Madonna della Scoperta Lugana Superiore Dop. organizzata al ristorante stellato Idylio by Apreda a Roma - così come siamo orgogliosi di essere l’unica azienda che interpreta il disciplinare Lugana in tutte e cinque le tipologie”. Ci ha colpito nella degustazione il Madonna della Scoperta Lugana Superiore Dop 2024. Nel bicchiere presenta un colore giallo paglierino con riflessi dorati. All’olfatto, essendo ancora giovane, si avverte la croccantezza della frutta, soprattutto della pesca, ma si affacciano anche aromi un po’ più tropicali e sentori di spezie dolci, vaniglia in primis, e frutta secca. Al palato è ricco, sapido, con buona persistenza e un finale elegante. A tavola è perfetto con risotti, crostacei e pesce di mare.
(Cristina Latessa)
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